sabato 14 aprile ’18

2a Settimana di Pasqua

 

 

Frase del Giorno (Warren Buffett)

C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.

 

Preghiera del giorno

Signore, fa’ di me un arcobaleno di bene, speranza e pace. Arcobaleno che non annunci le ingannevoli bontà, le speranze vane, le false paci; arcobaleno incarnato da te come annuncio che mai fallirà il tuo amore di Padre, la morte del tuo Figlio, l’azione del tuo Spirito, o Signore.

 

Santo del Giorno

Tiburzio, Valeriano e Massimo Martiri di Roma. III secolo a Roma: Valeriano era sposo di Cecilia e da lei convertito, fu battezzato dal papa Urbano I (222-230) e a sua volta convertì il fratello Tiburzio. Condannati a morte, convertirono Massimo, incaricato di far eseguire la sentenza, il quale fu a sua volta condannato e ucciso giorni dopo

 

La Parola di Dio del giorno (Giovanni 6,16-21)

Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare e, saliti in una barca, si avviarono verso l’altra riva in direzione di Cafarnao. Era ormai buio e Gesù non era ancora venuto da loro. Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato circa 3 o 4 miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non temete». Allora vollero prenderlo sulla barca e rapidamente la barca toccò la riva alla quale erano diretti. 

 

BREVE COMMENTO AL VANGELO

Cristo sale sulla barca della sua Chiesa per condurre in una traversata tranquilla quanti credono in lui, fino alla patria del cielo, e fare di coloro con i quali è in comunione nella sua umanità i cittadini del suo Regno. Cristo, certo, non ha bisogno della barca; invece la barca ha bisogno di Cristo. Infatti, senza questo pilota celeste, la barca della Chiesa, agitata dalle onde, non giungerebbe mai al porto.

 

Riflessione del Giorno (Padre Thomas Frings)

Secondo un parroco tedesco fra i motivi che allontanano la gente dalla chiesa ci sono:

  1. L’errore di sconsacrare o tenere chiuse le chiese
  2. Poche vocazioni e molta confusione: diventare prete oggi appare troppo complicato per i vincoli stringenti e per mancanza di prospettive
  3. Troppe discussioni (e troppo sterili) nei consigli parrocchiali e negli organismi ecclesiali
  4. Distacco crescente del prete dai fedeli: aumenta il gelo nei rapporti e la burocrazia ecclesiale
  5. Troppi Battesimi senza assunzione di responsabilità da parte di genitori e padrini. Troppe 1.e Comunioni “show”. E la Cresima come momento che segna l’abbandono della pratica di fede
  6. Una chiesa tutt’altro che povera e a volte molto mondana e incoerente.
  7. Una chiesa che si presenta a volte come un “centro servizi” e non come una “comunità fraterna”.

 

L’Intenzione del giorno

Preghiamo per don Roberto Pennati e per tutti i sacerdoti del Patronato

Don’t Forget!

Compleanno di don Roberto Pennati: AUGURI dalla famiglia del Patronato e GRAZIE per tutto

74° anniversario della morte di Dietrich Bonhoeffer

 

 

Foto della Settimana di HAMZA AL-AJWEH/AFP/Getty Images

GLI ABITANTI DI UN QUARTIERE DELLA CITTÀ SIRIANA DI DOUMA CONCLUDONO IL DIGIUNO DEL RAMADAN, 18 GIUGNO 2017

Una tavolata ordinata, accogliente, lunga un quartiere intero, al tramonto del sole. Tovaglie amaranto, piatti colmi, famiglie al completo e tutt-intorno rovine e macerie. È la festa di Ramadan nella cittadina di Douma, alle porte di Damasco, nella Siria devastata dalla guerra civile. A tavola, per la cena rituale («Iftar») dopo il digiuno delle ore diurne, nessuno è voluto mancare: bimbi, giovani, madri, padri, nonni. Tutti insieme per rispondere all’orrore della guerra civile in una struggente dimostrazione di fratellanza e normalità. La città di Douma è abitata da ribelli al regime del presidente siriano Bashar al-Assad, accusato a più riprese di crimini contro l’umanità e al centro di tensioni crescenti tra le grandi potenze del mondo, Stati Uniti e Russia.

 

 

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