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1958: don Bepo è alla ricerca di un terreno nelle vicinanze di Bergamo dove costruire la nuova casa in sostituzione di quella ubicata a Stezzano presso il Santuario della Madonna dei Campi. Quando per caso capita a Sorisole e scopre che in zona c’è un santuario “omonimo”, una bella chiesetta di pietra del ‘400, solitaria nel verde della campagna, capisce che la ricerca è conclusa. Il 2 luglio dell’anno seguente si pone la prima pietra di quella che dovrà diventare la Casa di Formazione dei sacerdoti del PSV e che inoltre, a causa della costruzione del Seminario nuovo, ospiterà dal 1959 fino al 1964 un consistente numero di seminaristi. Dalla casa di Sorisole usciranno vari sacerdoti fra cui don Fausto Resmini, don Giuseppe Bracchi, don Giuseppe Poloni, don Tommaso Milesi, don Vittorio Nozza, don Gianni Chiesa e don Gelmi futuro Vescovo in Bolivia…Su quel terreno viene anche costruito il Villaggio S. Raffaele per l’ospitalità di famiglie alle quali sono affidati bambini in adozione. Nel 1978 don Fausto Resmini fonda la Comunità don Milani per il recupero dei minori e nel 1990 istituisce il Servizio Esodo e l’Associazione In-strada che –come dice il nome- si rivolge ai più poveri ed emarginati, a coloro che –appunto- vivono per strada: il camper e la mensa della stazione diventano il simbolo delle nuove frontiere della carità di un PSV che sa adattare la propria azione alle emergenze che di volta in volta si presentano. Da 35 anni la casa di Sorisole raccoglie la sfida di don Bepo adattandola all’oggi mentre don Fausto e i suoi collaboratori ne sono gli ispiratori e instancabili animatori.