Si sa che «errare, humanum est», ma come mai tanti non imparano dai loro errori? Al Patronato gli esempi non mancano: così un tale che abita provvisoriamente nella casa-container con altri 2 o 3, protesta perché, dopo il cellulare, i documenti, le scarpe…gli hanno rubato il portafoglio.
Eppure lo si era invitato a mettere i soldi al sicuro nella cassaforte dell’ufficio educatori.
Un altro si lamenta di essersi beccato l’influenza «perché la stanza è fredda» ed è a letto con la stufetta elettrica a pochi centimetri dalla faccia, mentre la porta della stanza è spalancata sull’esterno.
Nelle prime settimane di adorazione perpetua, c’è infine un tale che si alza alle 4 e va in chiesa, tornandovi verso le 5 per chiedere ai due preti qualche spicciolo per la colazione. Poi va a dormire fino a tardi.
Di fronte all’assurdità del comportamento, si è deciso che prima delle 7 non riceverà nulla…ma non è detto che funzioni.
Forse aveva ragione Benjamin Franklin che definiva la stupidità umana come fare sempre la stessa cosa, aspettandosi ogni volta risultati diversi.