Frammenti di vita

Come i poveri, in tutto e per tutto

By Patronato S. Vincenzo

April 19, 2026

 

Magra come un chiodo, con gli stopposi capelli biondi ingrigiti dal tempo e il viso spigoloso e pieno di lentiggini, con i suoi modi bruschi e diretti, a 50 anni faceva solo intuire come poteva essere stata da giovane quando decise di entrare nella compagnia di Charles de Foucauld diventando Rosemary la «petite soeur de Jésus».

Dal Belgio si era spostata in America Latina approdando nella zona di El Alto all’estrema periferia di La Paz e viveva in una stanza senza luce né acqua corrente di una casetta di adobes (mattoni di fango) di cui era custode. Aveva avuto il permesso di poter tenere il Santissimo in casa, in una teca davanti a cui passava ore in preghiera.

Per mantenersi, faceva i lavori più umili: pelare patate nei ristoranti popolari e pulire le strade prima dell’alba con le donne più povere che la emarginavano perché pensavano che la «gringa» (bianca) volesse rubare loro il «trabajo». I pochi risparmi li dava al suo direttore spirituale P. José Ferrari perché li donasse ai carcerati.

Espansiva e cordiale, si trovava a volte con i bergamaschi condividendo le nostre cene e lei abituata a digiuni e avanzi, mangiava tutto con gusto. I boliviani non la capivano e forse neppure noi italiani, ma non potevamo non rispettare e non ammirare una come lei che aveva scelto di diventare in tutto e per tutto come quei poveri che Gesù ha proclamato beati.