25.a settimana t. ordinario
Aforisma dal profeta Isaia 55,9
“Dice il Signore: “Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.”.
Preghiera Colletta
O Padre, le tue vie sovrastano le nostre vie quanto il cielo sovrasta la terra: concedi a noi la gioia semplice di essere operai della tua vigna senza contare meriti e fatiche, lieti solo di portare frutti buoni per la speranza del mondo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio della XXV domenica Tempo Ordinario – anno “A”
Isaia 55,6-9; Salmo 144; Filippesi 1,20c-27a; Matteo 20,1-16
Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”.
Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
Riflessione commento al Vangelo
Quella di oggi è una delle parabole che pone qualche problema interpretativo. A prima vista sembrerebbe un testo antisindacale. Ma a leggerla bene si scopre che l’atteggiamento del padrone è più corretto che mai: pattuisce con tutti un denaro, a prescindere dall’orario di chiamata. Quindi non è problema di giustizia, è un problema di prassi del buon Dio e di sua logica. Isaia dice che “i pensieri del Signore non sono i nostri pensieri” (Is 55,6-9).
Il Signore si riferisce qui a un premio importante e finale e vuole dare a tutti lo stesso, a prescindere dall’orario di chiamata. È così. Ma è molto difficile abituarsi a capire la logica di Dio. Il cammino di comprensione della volontà di Dio è un cammino irto di difficoltà. Credo che valga la pena ricordare che abbiamo bisogno prima di tutto di un bagno di umiltà: i pensieri di Dio sono diversi dai miei pensieri. Quindi io non sono dio ma uno che deve sforzarsi di capirlo. All’umiltà segue l’atteggiamento di discernimento: imparare a distinguere con riflessione e preghiera quello che vuole il Signore, sforzarsi di capire la sua logica. Non facile.
Impossibile farlo da soli: ci vuole sempre una guida e il confronto con gli altri. Un’ultima osservazione: lasciare che il Signore operi quello che vuole e faccia quello che crede. Il Buon Dio non deve obbedire a noi, piuttosto noi a Lui! Ricordiamoci del rimprovero fatto al servo che si lamenta: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per quanti svolgono un ministero nella Chiesa: vivano il loro servizio con umiltà e con gioia, seguendo l’esempio di Gesù che si è fatto ultimo e servo di tutti.
Don’t Forget! Santo del giorno
Avvenne il 20 settembre…
1187 – Saladino inizia l’assedio di Gerusalemme
1519 – Ferdinando Magellano inizia il suo viaggio intorno al mondo.
1870 – I bersaglieri entrano a Roma per la breccia di Porta Pia. Finisce il potere temporale dei Papi.
1932 – India: Gandhi inizia in prigione il suo primo sciopero della fame per i paria
1958 – Entra in vigore la legge Merlin per regolamentare la prostituzione in Italia.
1979 – L’imperatore Bokassa I viene rovesciato da un colpo di Stato.