Riflessione del giorno

domenica 27 marzo ’16

By Patronato S. Vincenzo

March 26, 2016

 

nella fotografia un quadro del Perugino – La-Resurrezione polittico di S. Pietro 1496-1500

 

 

 

Alla vittima pasquale, s’innalzi il sacrificio di lode. L’agnello ha redento il suo gregge, l’Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre. Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. «Raccontaci Maria: che hai visto sulla via?». «La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea»

 

Iniziamo la Giornata pregando

O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto. Egli è Dio…Amen

 

Ascoltiamo la Parola di Dio del giorno – Gv 20, 1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».  Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.  Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.  Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

 

Riflessione Per Il Giorno – S. Andrea di Creta

Il Sole di giustizia (Ml 3,20), scomparso da tre giorni, sorge oggi e illumina tutta la creazione: Cristo cresce come vigna e riempie di gioia tutta la terra abitata. Fissiamo i nostri occhi sul sorgere del Sole che non conosce tramonto; siamo pieni della gioia per tale luce! Le porte degli inferi sono state spezzate da Cristo: egli, risurrezione dei morti, sorge e sveglia Adamo; sorge e libera Eva dalla maledizione; sorge e trasfigura nella sua bellezza ciò che era senza bellezza né apparenza (Is 53,2). Come un dormiente, il Signore si è svegliato e ha sventato gli stratagemmi del nemico. È risorto e ha dato gioia alla creazione; è risorto e la prigione degli inferi è svuotata; è risorto e ha trasformato il corruttibile in incorruttibile (1Cor 15,53). In Cristo oggi la Chiesa diviene cielo nuovo (Ap 21,1). Il sole che vediamo ogni giorno non è paragonabile a questo Sole; come un servo, preso da rispetto, si era eclissato davanti a lui, quando l’ha visto inchiodato sulla croce (Mt 27,45). Di questo Sole ha detto il profeta: «Per voi, cultori del mio nome, sorgerà il Sole di giustizia» (Ml 3,20).

 

Intenzione del giorno

Preghiamo perché la gioia della Pasqua trasformi la nostra vita in benedizione