Riflessione del giorno

domenica 31 gennaio ’21

By Patronato S. Vincenzo

January 30, 2021

 

 

 

Aforismi di don Bosco:

Guai a chi lavora per le lodi del mondo: il mondo è cattivo pagatore e paga sempre con l’ingratitudine

 

Iniziamo la Giornata Pregando (preghiera Colletta)

O Padre, che nel Cristo tuo Figlio ci hai dato l’unico maestro di sapienza e il liberatore dalle potenze del male, rendici forti nella professione della fede, perché in parole e opere proclamiamo la verità e testimoniamo la beatitudine di coloro che a te si affidano. Per il nostro Signore Gesù Cristo…Amen

 

Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, insegnava. Erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

 

Riflessione Per Il Giorno – Commento al Vangelo

A differenza delle folle, i demoni sanno riconoscere nel Nazareno l’inviato di Dio (“So chi sei tu: il Santo di Dio”): per questo lo temono, perché non c’è stato né ci sarà mai uomo così diverso da loro, così estraneo alla loro vita e quindi così pericoloso per il loro dominio sul mondo. Se gli spiriti impuri si agitano tanto, è perché hanno paura di chi è deciso a stanarli dalle zone d’ombra dell’animo umano in cui si rifugiano e prosperano, per farli venire alla luce, la realtà che temono e odiano più di tutto. Ciò che capita a Cafarnao è solo l’anticipo della lotta senza quartiere che Satana ingaggia contro Dio e il suo inviato, una lotta che avrà nella croce il tragico sbocco finale. Lo scontro della sinagoga fra lo spirito immondo e il Signore, ci insegna che tutto l’orrore del mondo trova la sua radice più profonda nell’atteggiamento “diabolico” di chi sa cosa sia il bene, ma non si cura di metterlo in pratica; di chi sa parlare di Dio, ma si guarda bene dal lasciarsi convertire; di chi conosce Gesù, ma non ha nessuna intenzione di mettersi alla sua sequela. Atteggiamento insidioso, perché crea l’illusione che basti non far niente di male per essere a posto; sia sufficiente sentirsi buoni il tanto che basta a non mettersi in discussione, per attribuirsi l’autocertificazione di innocenza e insieme la licenza di condannare gli sbagli altrui. Non è forse questo un atteggiamento diffuso in tanta gente di oggi, cristiani compresi?

 

Intenzione del giorno

Preghiamo perché il Santo Patrono don Bosco protegga il Patronato e ne ispiri le scelte