Riflessione del giorno

Giovedì 10 settembre 2026

By Patronato S. Vincenzo

September 09, 2026

 

23.a settimana tempo ordinario

 

Avvenne il 10 settembre…

1846 – Elias Howe brevetta la macchina per cucire.

1919 – L’Austria e le potenze Alleate firmano il Trattato di Saint-Germain-en-Laye che riconosce l’indipendenza di Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Regno di Jugoslavia.

1898 – Elisabetta di Baviera (la Principessa Sissi) è assassinata a Ginevra dall’anarchico L. Lucheni.

2022 – Carlo III viene proclamato re del Regno Unito.

2025 – Charlie Kirk viene assassinato alla Utah Valley University.

 

Aforisma dalla 1.a lettera di S. Paolo ai Corinti

“Fratelli, la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica. Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere.”

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

Concedi, o Signore, ai tuoi servi il dono della grazia celeste e poiché la maternità della beata Vergine ha segnato l’inizio della salvezza, la festa della sua nascita accresca in noi la pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di dio Luca 6,27-38

Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.

E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

 

Riflessione Thomas Stearns Eliot (1888-1965)

Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa? Perché dovrebbero amare le sue leggi? Essa ricorda loro la Vita e la Morte, e tutto ciò che vorrebbero scordare. È gentile dove sarebbero duri, e dura dove essi vorrebbero essere teneri. Ricorda loro il Male e il Peccato, e altri fatti spiacevoli. Essi cercano sempre d’evadere dal buio esterno e interiore sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d’essere buono. Ma l’uomo che è, oscurerà l’uomo che pretende di essere.

T. S. Eliot, Cori da “La Rocca”, Coro VI

Che l’uomo sia naturalmente buono, come si sente affermare da tanti, è una delle idee più anticristiane che esistano. Se ha permeato la nostra idea di mondo è perché è una menzogna che ci è stata somministrata quotidianamente da almeno due secoli e mezzo. È l’idea di Rousseau, secondo cui sono le istituzioni che rovinano il mondo del suo immaginario Buon Selvaggio; è l’idea che ci ha dato la Rivoluzione Francese, il Terrore e quindi il Comunismo e gli altri terrori non meno terribili del secolo scorso.

Ogni sistema costruito su questa idea ha dovuto prima o poi istituire un Comitato di Salute Pubblica per occuparsi di coloro che non si comportano da buoni. Perché ci sono coloro che non si comportano da buoni. Le persone che ho conosciuto che non ho mai visto comportarsi da cattive sono le prime ad ammettere di non essere buone. Poi ci sono quelli che credono di essere buoni perché asseriscono non esista una cosa come la bontà, o perché identificano la bontà con ciò che pensano loro.

Se la bontà è ciò che noi pensiamo, invece di una oggettività riconosciuta, tutti coloro che non si adeguano devono venire eliminati. È la ragione per cui i nichilisti ammazzavano, i rivoluzionari ammazzavano, gli attuali “sveglioni” stanno indirettamente ammazzando in attesa di farlo direttamente. Se le cose non vanno bene pur essendo tutti buoni, di chi è la colpa? Se la colpa non è nell’uomo, dev’essere nelle istituzioni, nella religione, nella cultura, nell’ignoranza. Nel possesso, o nel non possesso: per cui una parte accusa di tutti i mali chi ha di più, l’altra chi ha di meno. Tutte cose umane, questo però si tende a dimenticarlo.

Ma, come scriva Eliot, “L’uomo che è oscurerà l’uomo che pretende di essere”. Che siamo cattivi è un dato di fatto: nel Vangelo di Luca 11,13 Gesù ce lo dice senza mezzi termini: “se voi che siete cattivi…” Ma che possiamo diventare buoni è un altro dato di fatto. Ma chi ci darà un motivo per essere buoni, se non Dio?

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo per i cristiani che svolgono ruoli di guida, abbiano risorse di bontà e di intelligenza, per rendere la comunità umana più giusta e pacificata sulla strada del regno.   

 

Don’t Forget! L’angolo della memoria