Riflessione del giorno

Giovedì 15 gennaio 2026

By Patronato S. Vincenzo

January 15, 2026

 

I Settimana del Tempo Ordinario

 

Avvenne il 15 gennaio…

1559 – Elisabetta I d’Inghilterra è incoronata regina nell’abbazia di Westminster.

1759 – Il British Museum di Londra apre al pubblico.

1919 – Soldati dei Freikorps rapiscono e uccidono Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht.

1971 – Egitto: viene inaugurata la diga di Assuan.

1993 – Gli uomini del ROS dei carabinieri catturano Salvatore Riina.

2008 – Studenti dell’università La Sapienza di Roma manifestano contro papa Benedetto XVI che annulla la sua lectio magistralis.

 

Aforisma del Beato Nicola Gross martire del nazismo 

“La maggior parte delle grandi prestazioni nasce dall’adempimento giornaliero del dovere nelle piccole cose quotidiane”.

 

Preghiera Colletta

Ispira nella tua paterna bontà, o Signore, i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

Santo del giorno

 

Parola di dio Marco 1,40-45

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.

 

Riflessione 

Un commento al Vangelo non si deve scrivere ma vivere. E ci sono molti più commenti viventi al Vangelo di quanto possa sembrare a prima vista. Propongo queste parole del filosofo austriaco Ferdinand Ebner (1882-1931), prima ateo e poi ardente credente, con qualche imbarazzo, avendo alle spalle una non piccola valanga di pagine di commenti biblici. Un imbarazzo che dovrebbe colpire anche i predicatori di oggi che intessono esposizioni, spiegazioni, applicazioni sui testi biblici della liturgia.

Già un ateo rimasto tale come il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche accusava in questi termini i cristiani: «Se la buona novella della vostra Bibbia fosse anche scritta sul vostro volto, non avreste bisogno di insistere così ostinatamente perché si creda all’autorità di questo libro: le vostre azioni dovrebbero rendere quasi superflua la Bibbia perché voi stessi dovreste essere la stessa Bibbia». Ebner, però, apre uno squarcio a cui affacciarsi: per le strade del mondo non ci sono solo visi pallidi di indifferenza o arrossati dall’egoismo; camminano tanti «commenti viventi al Vangelo», giovani e anziani, fedeli e persone che credono di non credere ma conducono un’esistenza specchiata e generosa.

Ogni giorno li incontriamo e sono quelli — come scriveva ancora Ebner — che hanno abbattuto tra loro e gli altri e Dio «la muraglia cinese del proprio io». Mi piace, allora, finire con un augurio: che sia possibile anche per noi incidere sulla nostra tomba l’epigrafe che volle per sé questo filosofo: «Qui giace il resto mortale di una vita umana nella cui grande oscurità ha brillato la luce della vita e in questa luce ha compreso che Dio è amore».

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo perché i cristiani non si limitino a studiare e a conoscere la Bibbia, ma la vivano giorno dopo giorno, rendendo così credibile e autorevole la Parola di Dio. 

 

Don’t Forget!

Un’intenzione di preghiera dell’anno di Adorazione continua è quella per la pace. In questo blog ogni settimana dedicheremo uno spazio all’approfondimento di un conflitto dei tanti che insanguinano il mondo affinché la nostra preghiera sia più consapevole. 

Nel mondo sono attivi numerosi conflitti armati, con stime che parlano di circa 56-100 guerre, il numero più alto dalla 2.a Guerra Mondiale, che coinvolgono oltre 90 Paesi e causano gravi crisi umanitarie, tra cui spiccano quelli in Ucraina, Gaza/Palestina, Myanmar, Siria, Sudan, Yemen, e le violenze legate ai cartelli in Messico e Colombia, oltre a tensioni persistenti in Africa (Sahel, Etiopia, Somalia) e Afghanistan. Questi conflitti che Papa Francesco aveva definito la “terza guerra mondiale a pezzi”, evidenziano una crescente instabilità globale, con milioni di sfollati e un numero elevato di vittime civili, in gran parte dovuto a guerre civili e insurrezioni. 

PRINCIPALI AREE DI CONFLITTO:

Europa Orientale: Guerra russo-ucraina, con impatto globale.

Medio Oriente: Conflitto arabo-israeliano (Palestina/Israele) e guerra civile in Siria, Yemen.

Africa: Instabilità in Sudan, Etiopia (Tigrai), Repubblica Democratica del Congo, Somalia, e nel Sahel (Burkina Faso, Mali, Niger).

Asia: Guerra civile in Myanmar, situazione drammatica in Afghanistan.

America Latina: Conflitti legati ai cartelli della droga in Messico e Colombia, crisi ad Haiti.

Asia Meridionale: Tensioni tra India e Pakistan (Kashmir).