Riflessione del giorno

Giovedì 23 aprile 2026

By Patronato S. Vincenzo

April 22, 2026

 

III Settimana di Pasqua

 

Avvenne il 23 aprile…

1616 – In questa stessa data sono morti gli scrittori William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega, motivo per cui l’UNESCO l’ha proclamata Giornata mondiale del libro. 

1915 – In Armenia, nella notte tra il 23 e il 24 aprile scrittori, intellettuali, uomini politici vengono prelevati nelle loro case e deportarti: ha inizio il genocidio armeno

1956 – Italia: seduta inaugurale della Corte costituzionale italiana

1985 – Si apre a Buenos Aires il processo sulla fine dei Desaparecidos in Argentina

1994 – Viene resa pubblica la scoperta sperimentale del quark top, una particella subatomica la cui esistenza era stata da tempo prevista dal Modello standard.

 

Aforisma di Origene

“È preferibile morire lungo il cammino di un ideale irraggiungibile piuttosto che non partire affatto.”

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che in questi giorni pasquali ci hai rivelato in modo singolare la grandezza del tuo amore, fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono, perché, liberati dalle tenebre dell’errore, aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio Giovanni 6,44-51

Disse Gesù alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.

Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo chi viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita.

I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

 

Riflessione di Giovanni d’Amico

Prendere posizione: chi ha ragione: Gramsci o Martin Luther King?

Martin Luther King affermò: «Mi sto convincendo che gli uomini di cattiva volontà hanno usato il loro tempo con assai maggiore efficacia che non gli uomini di buona volontà. Noi di questa generazione dovremo pentirci non semplicemente delle parole e delle azioni al vetriolo dei cattivi, ma anche dello spaventoso silenzio dei buoni». Solo in apparenza sembrano affermare la stessa cosa talune espressioni di Gramsci che recitano: «Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere partigiano».

In realtà la differenza è netta per le scelte che conseguivano per i due dalla decisione di scendere in campo. Se Gramsci non esitava, da buon marxista, a indicare la percorribilità della strada dell’essere partigiano fino alla violenza, non così riteneva si dovesse fare Martin Luther King, di cui si conosce l’azione sempre e comunque non violenta, asserita nella sua concreta azione politica e come pastore della Chiesa battista, ma anche in tante sue affermazioni, come: «Una dottrina della supremazia nera è immorale tanto quanto una dottrina della supremazia bianca».

O ancora, in riferimento a Malcolm X: «Ho desiderato spesso che parlasse meno di violenza, perché la violenza non risolverà i nostri problemi. E nella sua litania che articola la disperazione dei neri senza offrire alcuna alternativa positiva e creativa, sento che Malcolm abbia fatto a sé stesso e al nostro popolo un grande disservizio». Gramsci, anche solo verbalmente, non esita ad utilizzare il termine “odio”: si tratta di giungere all’“odio” verso chi non lotta, oltre che verso la parte avversa. 

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo il buon Dio affinché non faccia mancare al popolo cristiano preti e religiosi che donino ogni giorno la Parola divina, il pane di vita eterna e il perdono dei peccati.

 

Don’t Forget!  Angolo della memoria