Riflessione del giorno

Giovedì 5 novembre 2026

By Patronato S. Vincenzo

November 05, 2026

 

31.a settimana t. ordinario

 

Avvenne il 5 novembre…

333 a.C. – Battaglia di Isso: Alessandro Magno affronta e sconfigge i Persiani di Dario III;

1219 – 5.a crociata: termina l’assedio di Damietta con la presa della città da parte dei crociati

1605 – Viene sventato il tentativo di Guy Fawkes di far esplodere il Parlamento d’Inghilterra.

1911 – L’Italia, dopo aver dichiarato guerra all’Impero ottomano, annette Tripoli e la Cirenaica.

1989 – Muore il celebre pianista Vladimir Horowitz.

2008 – Barack Obama diventa il primo presidente degli Stati Uniti d’America afroamericano.

 

Aforisma di S. Carlo Borromeo

“Distrutto il fondamento, crolla e rovina tutto ciò che sopra ci venne innalzato”.

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

Dio onnipotente e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi fedeli il dono di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che corriamo senza ostacoli verso i beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di dio Luca 14,15-24

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?

Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.

Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

 

Riflessione Alessandro D’Avenia – www gli scritti

Qualche giorno fa un’anziana signora che ha da poco perso il marito usciva triste dal parrucchiere, e un ragazzo sconosciuto, incrociandola, in modo gratuito e inatteso, le ha detto: «Come sta bene, signora!». Non poteva sapere che proprio quella frase gliela ripeteva il marito quando si faceva bella. 

L’episodio mi ha ricordato «Passing Humanity» (Umani di passaggio), un gioco inventato da Bernard De Koven, teorico della «giocosità» come stile di vita e ribellione al controllo, che ho ripreso a fare: per strada sorrido a chi incontro, magari con un saluto o un commento; se risponde, sorridendo o altro, assegno un punteggio da 1 a 10 agli Umani, se resta indifferente o si infastidisce i punti vanno a Coloro che Trascurano l’Umanità.  Il gioco dura un tragitto: in città perdo quasi sempre, in montagna stravinco. È più facile far punti con chi ha bambini, sorridendo prima a loro. A volte non c’è partita: gli occhi sono solo per il cellulare. 

Le reazioni negative mi ricordano la commedia latina in cui un tale, preoccupato per le fatiche del vicino, viene invitato a farsi gli affari propri. Lui allora risponde con la frase che ha scolpito il concetto di humanitas e che traduco così: «Sono umano, tutto ciò che accade agli altri lo sento mio». Le neuroscienze lo confermano: se vediamo un’emozione, la proviamo anche noi, come avviene con gli sbadigli. A chi vede un sorriso il cervello sorride, anche se non ricambia. E confesso che io vinco anche quando ai punti perdo: torno a casa col sorriso. Ricreato.

 

Intenzione di preghiera

Perché impariamo a fare bene le cose quotidiane; a sorridere alle persone; ad essere gentili con tutti; a non rispondere al male con il male.

 

Don’t Forget!