Riflessione del giorno

Giovedì 9 luglio 2026

By Patronato S. Vincenzo

July 08, 2026

 

XIV Settimana del T. Ordinario

 

Avvenne il 9 luglio…

455 – Avito viene nominato imperatore romano d’Occidente.

1540 – Enrico VIII d’Inghilterra annulla il suo matrimonio con la 4.a moglie, Anna di Clèves.

1762 – Caterina la Grande è imperatrice di Russia dopo il colpo di stato contro il marito Pietro III 

1816 – L’Argentina dichiara l’indipendenza dalla Spagna.

1942 – Amsterdam: la famiglia di Anna Frank si nasconde nell’attico sopra l’ufficio del padre in un magazzino.

2006 – La nazionale di calcio dell’Italia vince il suo 4° campionato mondiale.

 

Aforisma di Angelus Silesius 

“Tre giorni: oggi, domani e ieri. Eppure, se il passato fosse cancellato nel qui e ora, e il futuro celato, potrei ritrovare quel giorno in cui, prima di esistere, sono vissuto secondo la volontà di Dio.”

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

O Padre, che nell’umiliazione del tuo Figlio hai risollevato l’umanità dalla sua caduta, dona ai tuoi fedeli una gioia santa, perché, liberati dalla schiavitù del peccato, godano della felicità eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio Matteo 10,7-15

Disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.

Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sodoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città». 

 

Riflessione don Arturo commenta don Bepo

«Oggi è il 39° anniversario della morte di mio padre, ho pensato a lui, e per lui ho celebrato la mia S. Messa. Fu la giornata dell’assemblea generale dei Benefattori. Una bella giornata. Sentivo però una repellenza nel dover fare la mia relazione, non era per presentarmi al pubblico, ma non trovavo come parlare del Patronato astraendo da me stesso. Temo le brutte figure e mi pare che la più brutta figura sia quella di parlare direttamente o indirettamente di me stesso. V’erano l’Arcivescovo, il prefetto, le autorità cittadine. Mi sento grato a loro, ma la loro fiducia mi è un peso. Povero uomo: sono quello che sono: sono un balocco nelle mani di Dio. E il balocco è sempre un balocco anche quando fa bella figura, e riceve applausi». Don Bepo Vavassori (diario 1952-1966- 19-12-1965).

Anche S. Teresina ha un’immagine simile: nella Storia di un’anima si legge «Da qualche tempo mi ero offerta a Gesù Bambino per essere il suo piccolo giocattolo. Gli avevo detto di non servirsi di me come un giocattolo di pregio che i bambini si accontentano di guardare senza osare toccare, ma come di una piccola palla di nessun valore che poteva gettare a terra, spingere con il piede, bucare, lasciare in un cantuccio, Oppure stringere al cuore, se questo gli faceva piacere…cioè volevo divertire il piccolo Gesù. Volevo abbandonarmi ai suoi capricci infantili…egli aveva esaudito la mia preghiera».

Anche don Giò Bertocchi nel diario all’età di 21 anni scrive «Ho bisogno di Te, Signore. Ho bisogno della tua Chiesa per essere in essa ciò che Tu mi chiami a essere.  Fa di me la tua nuova palla di pezza!» (diario 17-3-96). Nella cantata a S. Francesco dice: «Francesco hai pianto per passione…  Francesco insegnaci ad amare. Francesco corri per le strade…Francesco insegnaci a ballare Francesco lodi il tuo Signore… Francesco insegnaci a cantare. Francesco, piccolo giullare rendici di nuovo bambini, piccolo giullare di Dio».  (Comunità del triennio. Festa di San Francesco 1994).

Essere nelle mani di Dio come un balocco, come un giocattolo, come una piccola palla di pezza sono immagini particolarmente belle. «A me — ha confidato un giorno papa Francesco – piace ascoltare queste parole: siamo nelle mani di Dio. Ma dall’inizio. La Bibbia ci spiega la creazione usando un’immagine bella: Dio che con le sue mani ci fa dal fango, dalla creta, a sua immagine e somiglianza. Sono state le mani di Dio che ci hanno creato: il Dio artigiano». Nella Bibbia si legge quello che Dio dice al suo popolo: «Io ho camminato con te». Dio si comporta come «un papà con il figlio che lo porta per mano. Sono proprio le mani di Dio che ci accompagnano nel cammino».

Ma è altrettanto bella l’invocazione di don Giò a S. Francesco; «rendici di nuovo bambini piccolo giullare di Dio». 

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo per la chiesa cattolica ferita da questo ennesimo scisma, perché trovi la forza di reagire dando il meglio di sé anche ai fratelli separati. 

 

Don’t Forget!  Storia dei martiri cristiani

L’Honduras è una repubblica dell’America centrale che si affaccia a nord-ovest sul golfo omonimo; a nord e ad est sul mar dei Caraibi; confina a sud con il Nicaragua; a sud-ovest si affaccia sul golfo di Fonseca dell’oceano Pacifico e ad ovest confina con El Salvador e Guatemala. La superficie del paese è di 112.492 km²; la popolazione 9.636.510 ab.

La capitale è Tegucigalpa. Il pil pro capite di 2.331 $ Usa colloca il paese agli ultimi posti nel mondo per ricchezza: il 73% della popolazione del Paese è povero e il 53% vive in condizioni di estrema povertà. Come forma di governo l’Honduras è Repubblica Presidenziale e l’attuale presidente è XIOMARA CASTRO.