Frammenti di vita

Il calice rubato, ne valeva la pena?

By Patronato S. Vincenzo

September 28, 2026

 

A Ubiale, paese della media Val Brembana, nella notte fra il 9 e il 10 settembre i ladri hanno forzato la porta della chiesa e della sagrestia ed hanno sottratto due calici, una pisside svuotata delle ostie consacrate e poche centinaia di euro…uno dei tanti furti alle chiese segnalati anche dalla Curia. Il danno materiale è poca cosa. Quello morale è enorme.

Essendo io di Ubiale, uno di due calici fin da chierichetto l’ho sempre visto nelle mani del mio vecchio parroco e col tempo era diventato il calice delle Messe dei giorni feriali.

Di recente era stato fatto pulire e la spesa del restauro si era rivelata superiore al valore dell’oggetto. Ma quel calice, per povero che fosse, per più di 70 anni e per decine di migliaia di SS. Messe era stato il “calice del sangue di Cristo versato per noi e per tutti in remissione dei peccati”.

Ai tizi che lo hanno rubato, la comunità cristiana ferita dal loro sfregio chiede se valeva la pena di rischiare così tanto, per così poco. Ma soprattutto ricorda loro che quel calice ha raccolto per decenni il sangue di Gesù versato per la remissione dei peccati di tutti, anche dei loro, compreso quel furto ignobile compiuto con la protezione delle tenebre in una notte di fine estate.

Quando erano poveri, i ladri si accontentavano di rubare i polli. Ora che si sono arricchiti, non si fanno scrupolo a rubare l’anima della gente.