Frammenti di vita

Il rispetto quando nulla va aggiunto

By Patronato S. Vincenzo

October 04, 2026

 

Il medico mi aveva chiesto di accompagnarlo nella visita in reparto: “C’è qui un giovane al quale cure e medicine non bastano; ha bisogno di uno che gli dica una buona parola. Vedi tu cosa puoi fare”. Nella stanza sono in due: l’anziano sta male e il dottore a lui per primo rivolge le sue attenzioni. Il giovane nel letto accanto è affetto da necrosi alla pelle a causa del folle consumo di droghe: si lamenta e pretende che il medico si occupi di lui “è vecchio –sussurra- non vedi che sta morendo?”.

Il dottore che il giovane lo conosce fin troppo bene, non gli risponde e continua a badare all’anziano. Ma l’altro non desiste e seguita a lamentarsi e a borbottare, finché spazientito il medico gli si avvicina e puntandogli il dito gli fa: “A te fin da piccolo è mancata una cosa: che qualcuno ti riempisse la faccia di schiaffi per insegnarti a stare al tuo posto e a rispettare le persone”.

Il tono e i modi non ammettono repliche: il giovane si zittisce e abbassa lo sguardo. Finito il trattamento, il dottore mi fa cenno di rimanere, mentre lui fa per uscire, ma è raggiunto dalla voce del giovane: “Magari da piccolo i miei mi avessero picchiato! Ora forse non sarei in questo letto d’ospedale”. Io che fino ad allora non avevo aperto bocca, mi sono limitato a dire: “Credo che abbia capito. Non c’è altro da aggiungere”.