Che a 280 giorni dall’inizio dell’adorazione al Patronato, non sia cessato un solo conflitto, nonostante si sia pregato incessantemente per la pace, è scoraggiante…Ma ho trovato una preghiera scritta da un anonimo ebreo nel lager di Auschwitz-Birkenau e un po’ di speranza è rifiorita: “O eterno Dio, che tu sia benedetto. Che ogni vendetta, ogni invito al castigo e alla ricompensa cessino.
I delitti hanno oltrepassato ogni misura, ogni intendimento. Ci sono troppi martiri. Ma non misurare le loro sofferenze col peso della tua giustizia, Signore, e non lasciare l’intero carico di queste sofferenze ai carnefici per poi fargliela pagare cara. Che siano ripagati in altro modo.
Dona agli esecutori, ai delatori, ai traditori e a tutti gli uomini malvagi, il coraggio, la forza spirituale delle vittime, la loro umiltà, la loro dignità, la loro continua lotta interiore e la loro speranza invincibile, il sorriso capace di cancellare le lacrime, il loro amore, i loro cuori feriti che dimoreranno fermi e fiduciosi davanti alla morte stessa, sì, fino al momento della più estrema debolezza.
Non chiederemo loro nulla di più. E quando tutto ciò sarà finito, donaci di vivere uomini tra gli uomini e che la pace torni sopra la nostra povera terra. Pace per gli uomini di buona volontà e per tutti gli altri”. È troppo? Può darsi, ma la pace o è questo o è solo una tregua prima di una nuova guerra.