Riflessione del giorno

Lunedi 30 marzo 2026

By Patronato S. Vincenzo

March 30, 2026

Settimana Santa

 

Avvenne il 30 marzo…

1282 – Hanno inizio i Vespri siciliani, che si concluderanno il 22 maggio

1856 – La guerra di Crimea ha termine con la firma del Trattato di Parigi

1867 – L’Alaska è venduta dalla Russia agli Stati Uniti per 7,2 milioni di dollari dell’epoca

1979 – Referendum chiede agli iraniani se vogliono essere repubblica islamica: vince “sì” al 98,2%.

1981 – Il presidente Ronald Reagan ferito in un attentato per mano di uno squilibrato

 

Aforisma da Isaia 42,1 ss.

“Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento”.

Santo del giorno

Preghiera Colletta

Guarda, Dio onnipotente, l’umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fa’ che riprenda vita per la passione del tuo unigenito Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Parola di dio Giovanni 12,1-11

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Frammenti di vita

La famiglia magrebina vive da anni in un paese della nostra provincia dove ha trovato casa in affitto, un lavoro stabile per il papà e part-time per la mamma, le scuole per i figli…una situazione tranquilla, fino a quando il figlio dopo le medie ha cominciato a frequentare un gruppo di “maranza” e sono cominciati i guai: il ragazzo è diventato ribelle, ha interrotto gli studi, non dà retta ai suoi e scappa di casa per rifugiarsi nel branco. Suo padre ha tentato di tutto per riportarlo alla ragione, arrivando a trascinarlo persino davanti alle forze dell’ordine, ma senza esito. Consigliato da amici, ci ha chiesto consiglio e dopo aver preso in considerazione varie opportunità e soppesato varie proposte, lui e la moglie hanno optato per una decisione radicale: hanno convinto il figlio a tornare nel loro villaggio di origine in nord Africa e a rimanerci con la mamma per tutto il tempo necessario a ricominciare da capo, mentre la figlia più grande e il papà sono rimasti in Italia per continuare a offrire alla famiglia il sostegno necessario. Ora si sta cercando un affitto in una zona vicina alla città e lontana dal paese, così che, al suo ritorno, il ragazzo non ritrovi più il branco. A mali estremi, estremi rimedi, si dirà. Ma come mai questi genitori stranieri per amore del loro figlio hanno trovato la forza di fare scelte radicali di cui noi con i nostri non sembriamo più capaci?

Intenzione di preghiera

Preghiamo per i nostri ragazzi, affinché gli ultimi drammatici avvenimenti che li riguardano, aiutino gli adulti ad agire in modo più responsabile

Don’t Forget! 1000 quadri più belli del mondo

LOVIS CORINTH: ECCE HOMO  1925  Olio su tela 190 x 150 cm Kunstmuseum Basilea Svizzera 

All’inizio della Settimana santa 2026 proponiamo un quadro fra i più significativi dell’artista tedesco Lovis Corinth (1858-1925) un’opera espressionista che raffigura un Cristo sofferente e intensamente umano e si allontana dalle rappresentazioni religiose tradizionali. Affiancato da Pilato e da un soldato, il Messia è presentato agli spettatori come incarnazione della sofferenza umana. I volti delle figure sono abbozzati sommariamente, solo il Cristo spicca per i tratti ben definiti. Il dipinto riflette tutta l’angoscia esistenziale del pittore attraverso pennellate spesse, vorticose e un forte contrasto chiaro-scurale che accentua il dolore fisico ed emotivo. Completato nel 1925, anno della sua morte, l’opera è interpretata come testamento spirituale, espressione della propria mortalità e angoscia e rispecchia la tendenza dell’arte tedesca del dopoguerra (1.a guerra mondiale) a esplorare temi di dolore e redenzione, allontanandosi dall’impressionismo più leggero per abbracciare un realismo più oscuro e violento. In questo modo il dipinto si distingue per la sua intensa potenza emotiva e trasforma un tema religioso classico in una meditazione profondamente personale sulla fragilità umana.