Riflessione del giorno

Lunedì 6 aprile 2026

By Patronato S. Vincenzo

April 06, 2026

Ottava di Pasqua

 

Aforisma dagli Atti degli apostoli

“Gesù di Nazareth che voi avete crocifisso e avete ucciso, Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.”

 

Preghiera Colletta

O Padre, che fai crescere la tua Chiesa donandole sempre nuovi figli, concedi ai tuoi fedeli di custodire nella vita il sacramento che hanno ricevuto nella fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio del Lunedì dell’Angelo Atti 2,14.22-33 – Salmo 15 – Matteo 28,8-15

 

Riflessione di Don Arturo Bellini

«Ho passato una Pasqua tranquilla e raccolta. Mi sembra d’aver compreso qualcosa dei miei peccati negli anni trascorsi. Ho vinto piccole battaglie sui miei sensi, sul mio amor proprio. Potessi essere totalmente fedele all’esempio del mio Divino Maestro». don Giuseppe Vavassori (diario 1952-1966)

Don Bepo manifesta il desiderio di conformare la propria vita, le proprie azioni e il proprio cuore al “Divino Maestro”. Richiama a sé stesso che la ricerca della santità passa attraverso l’imitazione di Cristo, mediante un percorso spirituale consapevole e trasformante. Quando la luce del Risorto viene accolta in quel mondo che sta in ciascun essere umano, tutto diviene luminoso. Gli occhi vedono il disegno di Dio sempre al lavoro per lenire e per risanare le inenarrabili sofferenze di donne e uomini di ogni età. Questo processo non è automatico, ma richiede un forte impegno personale. Mons. Leonardo Sapienza ha scritto sull’Osservatore Romano che «non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono». È un detto attribuito a Galileo. Del resto, imparare l’arte di vedere fu un cammino a ostacoli anche per i discepoli e i santi. L’arte di vedere nella fede ci chiede di abituare gli occhi a vedere in profondità. Non per nulla gli innamorati, esaurite le parole, si guardano negli occhi, e quel “guardarsi” diviene la comunicazione più intima e profonda. Plinio scriveva che si vede con la mente e non con l’occhio; Saint Exupéry diceva che “si vede bene solo con il cuore”. Guardare è facile; vedere è un’arte! «Pochi sono coloro che vedono con i propri occhi e sentono con il proprio cuore» (Einstein). Condividiamo oggi la preghiera di S. John Henry Newman: «Gesù, aiutami a diffondere ovunque il Tuo profumo, ovunque io passi. Inonda la mia anima del Tuo Spirito e della Tua Vita. Invadimi completamente e fatti maestro di tutto il mio essere perché la mia vita sia un’emanazione della Tua. Illumina servendoti di me e prendi possesso di me a tal punto che ogni persona che accosto possa sentire la Tua Presenza in me. Guardandomi, non sia io a essere visto, ma Tu in me. Rimani in me. Allora risplenderò del Tuo splendore e potrò fare da luce per gli altri. Ma questa luce avrà la sua sorgente unicamente in Te, Gesù, e non ne verrà da me neppure il più piccolo raggio: sarai Tu a illuminare gli altri servendoti di me. Suggeriscimi la lode che più ti è gradita, che Illumini gli altri attorno a me: io non predichi a parole, ma con l’esempio, attraverso lo slancio delle mie azioni, con lo sfolgorare visibile dell’amore che il mio cuore riceve da Te. Amen”.

 

Intenzione di preghiera

Perché i cristiani, che in questi giorni hanno incontrato Cristo nei sacramenti pasquali, sappiano scoprire la sua presenza viva nella loro vita e in ogni persona che accostano.

 

San PIETRO DA VERONA Nato da genitori eretici manichei, a 7 anni imparò alle scuole dei cattolici il Credo, che per lui sarà un principio di vita e una luce che rischiarerà il suo cammino. Entrato nell’Ordine Domenicano, nei lunghi anni di preparazione al futuro apostolato, mise le basi di quella santità che fece di lui un atleta di Gesù Cristo. Un giorno confidò a un confratello che da quando era sacerdote, celebrando la S. Messa, alla elevazione del calice aveva sempre chiesto al Signore la grazia di morire martire, tale era l’ardore della sua fede e della sua carità. Nominato nel 1242 Inquisitore Generale per la Lombardia, combatté senza posa gli eretici con la spada della divina parola, finché fu ucciso per loro mano, come egli aveva predetto, sulla strada da Como a Milano.

Beata PIERINA MOROSINI Nel paese di Fiobbio di Albino vicino a Bergamo, Pierina Morosini a 26 anni, mentre faceva ritorno a casa dalla fabbrica in cui lavorava, morì ferita a morte al capo nel tentativo di difendere dall’aggressione di un giovane la propria verginità consacrata a Dio. La sua tragica morte non va disgiunta dal resto della sua vita, perché di quest’ultima, vissuta da cristiana, essa fu una logica, seppur estrema, conseguenza.

 

Avvenne il 6 aprile…

402 – Il generale romano Stilicone, nella battaglia di Pollenzo, sconfigge i visigoti di Alarico I. 1250 – 7.a crociata: il sultano d’Egitto sconfigge re Luigi IX di Francia a Fariskur e lo fa prigioniero 1896 – I giochi olimpici dell’era moderna, soppressi 1.500 anni prima dall’imperatore Teodosio I, aprono ad Atene. 1917 – Gli Stati Uniti d’America dichiarano guerra all’Impero tedesco. 1941 – Gli eserciti dell’Asse invadono la Jugoslavia. Alla rapida vittoria seguirà l’occupazione da parte dell’Italia della Slovenia sud-occidentale. 2009 – Terremoto di magnitudo 5,9 devasta L’Aquila e circondario: 309 morti e 1.600 feriti.