Riflessione del giorno

Lunedì 8 giugno 2026

By Patronato S. Vincenzo

June 08, 2026

 

X Settimana del T. Ordinario

 

Avvenne l’8 giugno…

218 – Battaglia di Antiochia: l’imperatore Macrino viene sconfitto dall’esercito di Eliogabalo

452 – Attila invade l’Italia

1509 – Dopo un assedio di 10 anni, Pisa cade e perde per sempre l’indipendenza per mano di Firenze

1783 – Islanda il vulcano Laki erutta per 8 mesi, uccide 9000 persone e provoca una carestia di 7 anni

1976 – Francesco Coco, procuratore della Repubblica di Genova, è la prima vittima delle B. R.

1985 – Ratificato l’accordo di modifica dei Patti Lateranensi fra Italia e Città del Vaticano.

 

Aforisma di Charles Dickens

“Nessun uomo che non sia un gentiluomo nell’animo è mai stato, da che mondo è mondo, un vero gentiluomo nei modi”. 

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

O Dio, sorgente di ogni bene, ispiraci propositi giusti e santi e donaci il tuo aiuto, perché possiamo attuarli nella nostra vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio Matteo 5,1-12

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

 

Riflessione Frammenti di vita 

Il Patronato S. Vincenzo che vanta una lunga storia e ha ospitato fra le sue mura migliaia di persone, riserva spesso sorprese di ogni tipo: così in questi giorni nella sagrestia della chiesa del Conventino sono stati trovati per caso i registri del 1851-’52-’53 con gli elenchi delle fanciulle ospitate nell’allora orfanotrofio femminile, appartenenti alle Confraternite del S. Rosario, del SS. Sacramento ecc. insieme al quaderno su cui erano segnati i dati delle orfanelle morte di tbc, colera e altre malattie.

Nella chiesa grande del PSV invece pochi giorni fa si sono scoperte in un mobile due ante laterali che celavano due vani in cui sono stati trovati oggetti di pregio legati al culto. Ancora: una decina di anni fa nessuno trovò il testamento di un sacerdote del P.S.V. che in vita più volte aveva detto di averlo riposto in un mobile blindato in cui aveva raccolto con cura anche i calici, le pissidi, gli ostensori e altri beni.

L’armadio fu ritrovato due anni dopo quando si rimise in ordine un ripostiglio in cui era stato ammucchiato di tutto e di più, fino a nascondere la cassaforte rossa che conteneva testamento, beni e oggetti sacri, proprio come aveva detto il don prima di morire. Infine nel riordino delle migliaia di volumi ammucchiati in un deposito a causa della ristrutturazione in atto della casa centrale, lo scarso impegno degli ospiti della casa si è riacceso di colpo quando uno di loro ha scoperto, in alcuni libri, banconote di euro dimenticate dai proprietari. “Chi cerca, trova” dice il Vangelo. Per questo al Patronato la caccia al tesoro non finisce mai…  

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo perché il grande dono dell’Eucaristia fatto da Dio al suo popolo e rinnovato ogni giorno da migliaia di sacerdoti, diventi sorgente e traguardo della vita cristiana personale e comunitaria.

 

Don’t Forget! 1000 quadri più belli del mondo

CHRISTIAN KROHG: KAMPEN FOR TILVÆRELSEN

(LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA)

1888/1889, Olio su tela 225 x 300 cm, Nasjonalgalleriet, Oslo – Norvegia

“LA LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA” è un dipinto di Christian Krohg (1852-1925), pittore e scrittore norvegese di fama che iniziò a lavorare su questo soggetto già nel 1886. Il dipinto mostra donne e bambini poveri ammassati davanti a un panificio in Karl Johans a Cristiania l’attuale Oslo capitale della Norvegia.

La scena si svolge nelle prime ore del mattino di una giornata invernale, con la terra coperta di neve bagnata. Krohg enfatizza la disperazione dei poveri e degli affamati raffigurandoli stretti l’uno all’altro contro il panificio sul lato sinistro del dipinto. Le donne più vicine alla finestra tendono le mani per afferrare il pane che viene loro offerto. Un poliziotto cammina lungo Karl Johans gate, impassibile di fronte alla sofferenza a cui assiste. All’estrema sinistra, un ragazzino tenta di farsi strada nel mucchio, con un pretzel in mano.

Il suo sguardo incontra quello di noi che osserviamo il dipinto, invitandoci a immedesimaci nella condizione dei poveri e provare empatia per loro. Krohg era un pittore naturalista giunto alla convinzione che uno dei compiti più importanti dell’arte fosse quello di creare immagini che raffigurassero il mondo contemporaneo, anche nei suoi lati oscuri: pe lui l’artista doveva aver visto e vissuto ciò che rappresentava affinché l’immagine potesse essere considerata veritiera. Allo stesso tempo, per lui era fondamentale che la condizione di degrado della società fosse presentata in modo da suscitare emozione e compassione nel pubblico.

Krogh era anche scrittore e anche la raccolta di opere scritte da lui era intitolata “La lotta per l’esistenza” esattamente come il quadro. Quando il quadro fu presentato al pubblico, questo poté riconoscere nel dipinto le povere donne della parte orientale della città, che indossano scialli di lana tipici delle donne dei quartieri poveri. Krohg realizzò diversi studi preliminari prima di giungere alla composizione definitiva e di optare per l’audace composizione in formato verticale, in cui i poveri si accalcano verso il margine sinistro del dipinto. Krohg era un colorista molto abile, ma ne “La lotta per la sopravvivenza” mantenne i colori tenui per enfatizzare la povertà e le difficoltà, che sono il tema principale dell’opera.