Avvenne il 12 agosto…
1099 – 1.a crociata. Ascalona: i Crociati sconfiggono i Saraceni; si fonda il Regno di Gerusalemme, guidato da Goffredo di Buglione 1765 – Firma del trattato tra l’imperatore moghul Shah ‘Alam II e il generale britannico Robert Clive, che segna l’inizio del dominio britannico in India. 1806 – L’ammiraglio Santiago de Liniers riconquista Buenos Aires dopo l’invasione britannica 1914 – Prima guerra mondiale: la Francia dichiara guerra all’Austria-Ungheria 1944 – I nazisti perpetrano il Massacro di Wola (Varsavia) uccidendo fra le 40 e le 50.000 persone 1944 – S. Anna di Stazzema (Lu) inizia la strage nazista che causa la morte di 500 civili
Aforisma di S. Giovanna F. de Chantal
“L’amore è ingrato, infermo e indegno del nome d’amore se non è fedele nel fare la volontà di Dio.”.
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, guidati dallo Spirito Santo, osiamo invocarti con il nome di Padre: fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Matteo 18,15-20
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
Riflessione Mattutino di Monsignor Ravasi
Una civiltà non crolla come un edificio; si direbbe molto più esattamente che si svuota a poco a poco della sua sostanza finché non ne resta più che la scorza. Ho letto un testo di Georges Bernanos (1888-1948) il famoso scrittore cattolico francese. Il titolo è chiaro anche per chi non sa la sua lingua: La France contre les Robots. È un’analisi lucida e severa contro lo “svuotarsi” dell’anima della nostra civiltà. Si tratta di una rivelazione che ai nostri giorni si rivela ancor più catastrofica. Ormai i “Robots” per noi sono quasi reperti del neolitico; la virtualità ci riduce a larve che comunicano senza parlare, che si incontrano senza vedersi, che si uniscono senza amarsi. Anche in questo caso mi sembra adatto un passo delle Memorie del sottosuolo di Dostoevskij che cito a memoria: «La civiltà ha reso l’uomo, se non più sanguinario, in ogni caso più ignobilmente sanguinario di quanto lo fosse un tempo. Ecco, queste parole più che per l’Ottocento in cui sono state scritte valgono per il nostro tempo ben «più ignobilmente sanguinario». Ma ciò che colpisce nella considerazione di Bernanos è l’idea di riduzione a scorza, esito infausto a cui va incontro la nostra civiltà soprattutto occidentale. Un’Europa disseccata nelle sue radici spirituali cristiane corre il rischio di rinsecchirsi e ridursi a un tronco arido, con qualche germoglio ma senza la vitalità piena della sua linfa. L’uomo moderno è sempre più pelle, esteriorità, visibilità e scarsa sostanza; è moda e spettacolo e non più culture e valori; è consumo e trucco ma non più anima, vita spirituale e cuore.
Intenzione di preghiera
Perché almeno i cristiani veglino e tengano accesa la speranza in un mondo che ha smesso di attendere e vegliare.
Dopo aver visto brevemente la storia del paese di Almenno S. Salvatore, vogliamo ora tracciare un riassunto della storia della omonima parrocchia. Con la caduta dell’impero Romano e del successivo regno longobardo, il territorio della CURTIS di ALMENNO (nel medioevo curtis indicava una grande proprietà terriera autonoma divisa tra la terra del padrone (pars dominica) e i campi dati ai contadini (pars massaricia) faceva parte della contea di Lecco fino a fine XI secolo, quando passò come beneficio all’episcopato di Bergamo in cui possesso rimase fino al 1220, anno in cui i dritti feudali passarono al nascente comune di Almenno. Le lotte tra guelfi e ghibellini interessarono la comunità almennese e il 26-1-1393 si arrivò alla divisione del comune: la ghibellina Lemine Inferiore (A. S. Salvatore) sotto i Visconti e la guelfa Lemine Superiore (A. S. Bartolomeo) sotto Venezia; ma dopo il passaggio di Bergamo sotto il dominio veneto nel 1441 la parte ghibellina subì la rivalsa di quella guelfa. La battaglia terminò il 13-8-1443 con la distruzione di Lemine Inferiore per ordine del podestà Gritti di Bergamo: sfuggirono alla distruzione solo la Pieve, la chiesa di S. Giorgio e alcune edicole religiose. Il 30-3-1601 con atto notarile Almenno veniva suddiviso nei due comuni di A. S. Bartolomeo (con Albenza, Longa e Pussano) e di S. Salvatore (con le contrade Porta, Borgo e Sotto).
Quanto alla storia della parrocchia un atto notarile del 975 cita la «ecclesia Sancte Dei genetricis Marie et Domini Salvatoris», chiesa pievana sul territorio di Almenno S. Salvatore, località Madonna del Castello. La chiesa ebbe da subito il privilegio di amministrare il battesimo e la custodia dell’eucarestia, grazie a otto canonici che formavano il capitolo di S. Salvatore. Gli atti della visita pastorale dell’8-10-1576 di S. Carlo Borromeo citano la chiesa del SS. Salvatore come «ecclesia preposituralis simul et curata», intitolata dal vescovo Lorenzo Gabreli nel 1502 al SS. Salvatore e oggetto di completa ricostruzione dal 1699. Ulteriori rifacimenti e ammodernamenti hanno fatto assumere alla parrocchiale l’aspetto attuale.