VI Settimana di Pasqua
Avvenne l’12 maggio…
113 – Inaugurazione della Colonna Traiana a Roma;
1497 – Papa Alessandro VI scomunica Girolamo Savonarola;
1797 – Il Maggior Consiglio abdica e Venezia cade in mano a Napoleone; l’ultimo doge Ludovico Manin è costretto ad abdicare;
1948 – Luigi Einaudi presta il giuramento come secondo presidente della Repubblica Italiana
1974 – Italia: vincono i NO al referendum sull’abrogazione della legge sul divorzio con il 59,3% (l’affluenza era all’88%)
2002 – L’ex presidente Jimmy Carter visita Fidel Castro: è la 1.a volta di un presidente Usa dal 1959
Aforisma di Alessandro Manzoni
«La maldicenza rende peggiore chi parla e chi ascolta, e per lo più anche chi n’è l’oggetto».
Santi del giorno
Il culto dei tre martiri NEREO e ACHILLEO, e PANCRAZIO, benché ricordati tutti e 3 al 12 maggio, è stato sempre separato: «La memoria dei santi Nereo e Achilleo e la memoria di Pancrazio sono celebrate separatamente con formulari propri».
La storia di S. Pancrazio, morto in giovane età sotto Diocleziano, è stata arricchita di tanti elementi leggendari dalla sua tardiva «Passio», ma egli è stato uno dei santi più popolari non solo a Roma e in Italia, ma anche all’estero: è patrono dei Giovani di Azione Cattolica.
A lui sono stati dedicati chiese e monasteri. Nereo e Achilleo invece, secondo la tradizione, erano due militari conquistati alla fede dalla fortezza dei martiri cristiani. Decapitati a Roma sotto Diocleziano (304), furono sepolti nel cimitero di Domitilla sull’Ardeatina.
Preghiera Colletta
Dio onnipotente e misericordioso, donaci una partecipazione vera al mistero della risurrezione di Cristo Gesù affinché nell’obbedienza ai suoi comandamenti possiamo amare il tuo Figlio con tutto il cuore e amare il nostro prossimo come noi stessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Giovanni 16.5-11
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».
Riflessione di Omar Falworth
Solo per oggi…non accettare per niente e rimanda al mittente i tuoi dubbi: “Non so fare questo.” … “Faccio male quello.” … “È colpa mia se…” “Non sono poi tanto intelligente.”. Perché hai capito che se non stimi te stesso, gli altri non ti stimeranno.
Solo per oggi…àmati nonostante ti stia convincendo che il tuo buon carattere e calmo temperamento, che la tua forte personalità si siano persi nel vento…. Perché hai capito che per amare gli altri devi prima amare te stesso
Solo per oggi…trattati con gli stessi riguardi che riservi alle persone importanti… Perché hai capito che per valere molto devi vincere il brutto pensiero di valere poco.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché i tentativi di dialogo fra Stati belligeranti producano qualche risultato in vista di una pace stabile e duratura in Medio Oriente e in tante altre parti del mondo.
Don’t Forget! Parrocchie bergamasche
2) ADRARA SAN MARTINO
Adrara San Martino è comune e parrocchia di 2.215 abitanti della provincia di Bergamo. Situato nell’omonima piccola valle che, percorsa dal torrente Guerna si dirama dall’alta Valcalepio fino a raggiungere i colli di S. Fermo, dista circa 31 chilometri ad est dal capoluogo e circa 6 km dal Lago d’Iseo (Sarnico). Il paese è a 335 m. di altitudine, ha un’estensione di 12,6 km2 e una popolazione di 2.200 abitanti circa.
Adrara risale all’anno 1000 circa e inizialmente era unito in un unico borgo con Adrara S. Rocco. Zona di transito e rifugio durante le lotte guelfo-ghibelline (per proteggere il borgo dalle fazioni in guerra, venne costruito un castello), nel corso del XIV secolo passò sotto il dominio della famiglia dei Calepio, che prese possesso di quasi tutta la valle, ma quando nel secolo seguente la Repubblica di Venezia estese i suoi domini fino a Bergamo, pose termine alle lotte di fazione e così Adrara ritrovò la tranquillità e vide rifiorire le attività economiche, con conseguente incremento demografico.
Verso la fine del XVII secolo ricominciarono gli screzi fra le due parti del paese che nel 1754 si divise in due comunità autonome anche dal punto di vista civile (dal punto di vista religioso lo erano già nelle due parrocchie S. Rocco e S. Martino). Attualmente il sindaco di Adrara San Martino è Sergio Capoferri e il parroco è don Andrea Papini.
LA PARROCCHIA
La prima citazione di una chiesa ad Adrara risale al 1360 e la cappella risultava filiale della pieve di Calepio. Tra la fine del XV sec. e il 1523 la chiesa fu riedificata e dalla relazione della visita pastorale compiuta nel 1575 da S. Carlo Borromeo arcivescovo di Milano s’apprende che i fedeli erano circa 2000, che la chiesa aveva sei altari e vi avevano sede le scuole del SS. Sacramento e della Concezione della Beata Vergine.
L’attuale parrocchiale è frutto dei lavori di rifacimento condotti tra il 1781 ed il 1787. Opere di pregio conservate all’interno della chiesa, che è a navata unica con sei cappelle laterali, sono l’altar maggiore in marmo, opera di Carlo Comana, il coro, l’ottagonale fonte battesimale del XVII secolo, in marmo nero e alcuni quadri di scuola ottocentesca fra cui la pregevole Immacolata di G. Trécourt (vedi foto). Oltre alla parrocchiale c’è la bella chiesa romanica di S. ALESSANDRO in CANZANICA, risalente al XII secolo (il campanile fu innalzato dopo). La pianta della chiesa è ad aula unica, terminante in un’abside semicircolare.
Nell’atrio d’ingresso è visibile l’affresco della Crocifissione; sulle pareti, invece, tre affreschi raffigurano la Madonna col Bambino. Nel grande catino absidale è raffigurato il Cristo Pantocratore, racchiuso all’interno della mandorla e resti di affreschi dei 4 evangelisti. Una delle peculiarità esterne di questa chiesa è il cimitero, che fino a tempi recenti ha ospitato le salme dei defunti di Viadanica. Un altro edificio sacro è il SANTUARIO della MADONNA di MONTE OLIVETO, risalente al XVII secolo, che si trova in posizione panoramica, con una vista spettacolare sulla valle sottostante ed è meta di numerosi pellegrinaggi e di visitatori che desiderano immergersi in un’atmosfera di silenzio e devozione.
Luoghi di interesse:
- CHIESA PARROCCHIALE DI S. MARTINO
- CHIESA ROMANICA DI S. ALESSANDRO IN CANZANICA
- SANTUARIO DELLA MADONNA DI MONTE OLIVETO
- CASTELLO DI G. FERMO DEGLI ALESSANDRI in piazza Umberto I