Riflessione del giorno

Martedì 20 gennaio 2026

By Patronato S. Vincenzo

January 20, 2026

 

III Settimana del Tempo Ordinario

 

Avvenne il 20 gennaio…

1320 – Ladislao I, dopo aver unificato il paese, viene incoronato re di Polonia.

1842 – La Cina, con il trattato di Nanchino, cede Hong Kong al Regno Unito.

1892 – Si tiene la prima partita ufficiale di pallacanestro.

1921 – Il parlamento turco ratifica la nuova costituzione.

1936 – Edoardo VIII diventa re del Regno Unito.

1945 – Franklin Delano Roosevelt eletto presidente degli USA per la 4.a volta. È l’unico a ricoprire tale carica per più di due mandati.

 

Aforisma dei Padri del deserto

“Non appena ti levi dal sonno, subito la tua bocca renda gloria a Dio poiché la prima occupazione del tuo spirito, tu continui a macinarla come una mola per tutto il giorno, sia grano, sia zizzania. Perciò sii sempre il primo a gettar grano, prima che il tuo nemico getti zizzania”.

 

Preghiera Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Santo del giorno

 

Parola di dio Marco 2,23-28

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

 

Riflessione Papa Leone XIV

Nell’attuale contesto si sta verificando un vero e proprio “corto circuito” dei diritti umani: il diritto alla libertà di espressione, alla libertà di coscienza, alla libertà religiosa e perfino alla vita, subiscono limitazioni in nome di altri cosiddetti nuovi diritti, con il risultato che l’impianto stesso dei diritti umani perde vigore, lasciando spazio alla forza e alla sopraffazione. Ciò avviene quando ciascun diritto diventa autoreferenziale e soprattutto quando perde la sua connessione con la realtà delle cose, la loro natura e la verità. Papa Leone.

Il Papa con queste precise parole intende affermare che le leggi, i diritti, i rapporti umani o fanno riferimento a qualcosa di superiore, di più fondante della forza, del vantaggio personale, oppure fatalmente tendono a diventare sopraffazione del debole. La giustizia così diventa ingiustizia, la verità è messa a tacere. Basta guardarsi intorno per capire che è così. Di esempi, per chi vuole vedere, ce ne sono a bizzeffe.

Chi nega questa semplice verità, chi nega la necessità per ogni legge, per ogni diritto e dovere riconosciuto di far riferimento a un principio più alto che non sia quello del bene individuale e sociale o del male che è la sua assenza, ma si rifà solamente alla volontà personale o popolare come fonte di ogni diritto, finirà per creare –come di fatto sta avvenendo- il conflitto fra “nuovi e vecchi diritti”: così ad es. se l’aborto diventa “diritto inalienabile” di ogni donna, chiunque osi anche solo far notare che l’interruzione della gravidanza è pur sempre la soppressione di una vita, sarà accusato di essere nemico dei diritti della donna e sarà osteggiato se non addirittura perseguitato.

Così, per fare un altro esempio il nazismo in Germania aveva decretato che proteggere un ebreo era contro legge e che l’infrazione poteva costare la libertà e persino la vita. Per fortuna ci fu chi rischiò la vita per infrangere quella legge ingiusta e disumana così come in Iran oggi per il velo delle donne e in tanti paesi islamici integralisti che perseguitano gli omosessuali ecc. La legalità è un principio importante per il funzionamento di uno Stato, ma non può essere assoluto, perché la legge umana ha due principi superiori a cui far riferimento: da una parte la legge divina e dall’altra la coscienza personale che è la fonte della libertà personale.   

       

Intenzione di preghiera

Preghiamo per le 40 vittime e i 150 feriti dell’incidente ferroviario in Spagna perché Dio accolga i morti nel suo Regno e doni ai feriti di potersi ristabilire nella salute.  

 

Don’t Forget! Disastro in Spagna

Shock in Spagna per il disastro ferroviario ad Adamuz, paesino della provincia andalusa di Cordova. Il bilancio dello scontro sulla linea di alta velocità tra un treno Iryo diretto a Madrid, di cui sono deragliate alcune carrozze, e un secondo convoglio della società pubblica iberica Renfe, che viaggiava in senso contrario, è devastante: almeno 40 morti e oltre 100 feriti.

Ma il bilancio potrebbe non essere definitivo, perché le autorità non escludono altre vittime rimaste intrappolate tra le lamiere. Secondo le autorità dell’Andalusia in serata mancavano all’appello ancora 37 persone.