Riflessione del giorno

martedì 7 aprile 2026

By Patronato S. Vincenzo

April 07, 2026

Ottava di Pasqua

Aforisma dalla sequenza Victimae pascali

“Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.”

Preghiera Colletta

O Dio, che ci hai donato i sacramenti pasquali, assisti questo popolo con la tua grazia, perché, raggiunta la libertà perfetta, possa godere in cielo quella gioia che ora pregusta sulla terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

Parola di Dio del martedì dell’ottava di Pasqua Atti 2,36-41 – Salmo 32 – Giovanni 20,11-18

Riflessione di don Arturo Bellini

«La Pasqua è una primavera. La pianta ogni anno si rinnova ma continua, si fortifica. Così ogni anno l’uomo deve fortificarsi nella scuola, nel carattere, nella virtù. L’anima deve raggiungere il grado di perfezione che Dio ha stabilito per ciascuno». Don Bepo (1965-04-04 dialoghi domenicali)

Don Bepo Vavassori nel suo insegnamento va sul concreto. Sa bene che nel cammino della vita ci muoviamo sul crinale di estremi opposti: la superbia sfida l’umiltà; l’odio contrasta la carità; la tristezza osteggia la gioia dello Spirito; la durezza di cuore fa da barriera alla misericordia. Per «raggiungere un grado di perfezione che Dio ha stabilito per ciascuno» occorre fortificarsi nella virtù. Oggi la mulattiera più dura è quella di contrastare la cultura che svalorizza ogni cosa e uniforma bene e male. Pasqua è vittoria della vita, della luce, della verità, del bene. Pasqua è aprire l’anima alla grazia di Dio, e lasciar fiorire in noi le virtù che portano la primavera dello Spirito nella nostra vita. Pasqua ci insegna a stare nella realtà, a non vivere di illusioni confidando nella forza della preghiera. Joseph Folliet (1903-1972) sacerdote, giornalista ed educatore francese in una preghiera semplice e bella ci invita a non dimenticare mai che «al termine del cammino non c’è ancora da camminare, ma la fine del pellegrinaggio; che alla fine della notte non c’è più notte ma l’aurora; alla fine dell’inverno non c’è più inverno, ma la primavera; che dopo la disperazione non c’è ancora disperazione, ma la speranza; che al termine dell’attesa non c’è ancora attesa, ma l’incontro; che dopo la morte non c’è ancora morte ma la vita».

Intenzione di preghiera

Preghiamo perché le timide prospettive di tregua in alcune delle guerre in atto si traducano in gesti concreti di distensione e di dialogo.

Avvenne il 7 aprile…

30 – Data della morte di Gesù secondo il vangelo di Giovanni; 529 – Giustiniano I annuncia il completamento del Codice giustinianeo. 1167 – A Pontida i delegati delle città di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova e Ferrara fondano la Lega Lombarda per contrastare Federico I di Hohenstaufen, detto il Barbarossa; 1300 – Dante Alighieri si perde nella “selva oscura” e inizia il suo viaggio nei tre mondi dell’aldilà di cui parla nella Divina Commedia. 1795 – La Francia adotta il metro come unità di misura. 1805 – Ludwig van Beethoven dirige per la 1.a volta la sua terza sinfonia, conosciuta come Eroica. 1948 – L’ONU istituisce l’Organizzazione mondiale della sanità.