XIII Settimana del T. Ordinario
Avvenne il 1° luglio…
1861 – A Roma, inizia le pubblicazioni L’Osservatore Romano, fondato da due avvocati
1890 – Canada e Bermuda vengono collegate da un cavo telegrafico.
1908 – Viene adottata la sigla “SOS” come segnale internazionale per la richiesta di soccorso;
1931 – Viene inaugurata la stazione di Milano Centrale.
1968 – Il Trattato di non-proliferazione nucleare viene siglato a Ginevra da 60 nazioni;
1991 – Il Patto di Varsavia viene sciolto.
1997 – Il Regno Unito cede alla Cina la sovranità su Hong Kong.
Aforisma di John Steinbeck
“Le leggi cambiano, ma le cose giuste restano uguali. Ognuno ha il diritto di fare quello ch’è giusto.”
Santo del giorno
Preghiera Colletta
O Padre, con il sangue del tuo Figlio Gesù, agnello immolato sulla croce, ci hai redenti, santificati e costituiti tuo popolo sacerdotale: fa’ che tutti gli uomini accolgano questo dono del tuo amore, lo celebrino nell’esultanza dello Spirito, se ne dissetino al calice eucaristico, segno della tua alleanza e benedizione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Luca 22,14-20
Quando fu l’ora, Gesù prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
Riflessione Gilbert K. Chesterton
Si deve purtroppo riconoscere che la nostra vita pubblica è composta quasi esclusivamente da uomini meschini: i nostri uomini pubblici sono meschini perché devono dimostrare di essere, secondo l’interpretazione comune, intelligenti, perché devono superare esami, imparare codici di comportamento, imitare un modello prestabilito.
Ma è nella vita privata che troviamo i grandi personaggi. Sono troppo grandi per entrare nel mondo pubblico. È più facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago che un grande uomo entri nei regni della terra. La personalità veramente grande e splendida, colui che parla come nessun altro saprebbe parlare e prova emozioni con un ardore elementare, non lo troverete mai su nessun banco del governo, in nessun circolo letterario, a nessuna cena mondana.
Meno che mai lo troverete nella società artistica; è del tutto sconosciuto nella bohème. È più che intelligente, è divertente. È più che di successo, è vivo. Lo troverete alla deriva qua e là in ogni sorta di posizioni sconosciute, quasi sempre in posizioni senza successo. Lo troverete alla deriva come un agente di commercio squattrinato come Micawber.
Lo troverete solo uno di una schiera di impiegati sciocchi, come Swiveller. Lo troverete come attore senza successo, come Crummles. Lo troverete come medico senza successo, come Sawyer. Ma troverete sempre questa personalità ricca e travolgente proprio dove Dickens l’ha trovata: tra i poveri. Perché la gloria di questo mondo è una faccenda molto piccola e ipocrita, e questi uomini sono troppo grandi per allinearsi ad essa.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per le vittime, i feriti e i dispersi del terremoto in Venezuela e perché il paese riceva la solidarietà internazionale di cui ha bisogno in questi tragici momenti.
Don’t Forget! Terremoto in Venezuela
Il doppio sisma che ha colpito il Venezuela ha causato finora almeno 1.719 morti accertati, mentre i feriti sono circa 5.034, ma 50.000 persone risultano ancora disperse secondo le Nazioni Unite, che stimano che la catastrofe abbia generato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello Stato di La Guaira, la regione più duramente colpita. Centinaia di corpi si trovano in obitori improvvisati allestiti all’interno dei magazzini del porto della città omonima, a 40 chilometri da Caracas.