Settimana Santa
Avvenne il 1° aprile…
457 – Il magister militum Maggioriano è acclamato imperatore romano d’Occidente dalle truppe. 1939 – Termina la guerra civile spagnola. 1976 – Steve Jobs e Steve Wozniak fondano la Apple Computer. 1979 – Con un voto quasi plebiscitario l’Iran diviene Repubblica islamica dell’Iran. 2001 – Il presidente Jugoslavo Slobodan Milošević è catturato da forze speciali di polizia perché responsabile di crimini di guerra.
Aforisma da Isaia 50
“Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso”.
Santo del giorno
Preghiera Colletta
Padre misericordioso, tu hai voluto che il Cristo tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico: donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Matteo 26,14-25
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Ed egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto».
Riflessione Frammenti di vita
«Che cosa devo fare. Posso fare come Pietro fu riammesso all’amore di Dio più di prima. Posso fare come Giuda e poi essere da Dio abbandonato». don Giuseppe Vavassori. (Diario 1964-1969).
In questi giorni la liturgia focalizza l’attenzione su Pietro pronto a dare la vita per il Signore, ma poi, come gli aveva preannunciato Gesù, pronto a rinnegarlo non una, ma tre volte. Pietro ci assomiglia a questa nostra società, che si sta costruendo sull’immagine di sé, dove si fa di tutto e di più sempre più in fretta, si moltiplicano le attività e ci troviamo in continuo affanno. Così il Signore diventa non una persona che tiene viva e dà slancio alla giornata, ma un impegno in più. Lo stesso accade a Giuda che per trenta denari tradisce Gesù. Il buio li sommerge. Giuda non ne uscirà…Invece, le lacrime che sgorgano dagli occhi di Pietro indicano la piena disponibilità alla sequela di Gesù, quella che non vuole supereroi della fede, ma persone umane e reali, segnate dalle fatiche di tutti, che testimoniano prima di tutto l’amore di Dio, non la propria bravura. Gesù dà un messaggio chiaro a Pietro e a chiunque desidera essere discepolo del Signore: il desiderio di dare la vita per condividere la gloria del Cristo è una nobile aspirazione, ma non è esente da cadute, incomprensioni, dubbi, ripensamenti, tensioni…In un ritiro spirituale ai seminasti delle medie del nostro seminario don Giò disse: “Ammiro la fede e il coraggio di Pietro che non si è lasciato andare nonostante il suo momento buio del rinnegamento (12-5-1990).” Pietro vorrebbe godere dell’alba della risurrezione senza attraversare la notte della passione; vorrebbe arrivare alla meta senza troppa fatica. È apostolo entusiasta e focoso. Lo si vede nella concitazione dell’arresto di Gesù, quando i sfodera una spada e assesta un fendente che mozza l’orecchio destro del servo del sommo sacerdote. Poi ecco la notte del tradimento, del gallo che canta e le lacrime della conversione che fanno sorgere una nuova alba per Pietro, parallela ma più grandiosa di quella che era sorta anni prima sul litorale del lago di Galilea quando Gesù l’aveva convocato e cooptato tra i primi suoi discepoli. Pentito e purificato, potrà diventare d’ora innanzi il rappresentante visibile del Risorto, pietra di fondazione e guida della sua Chiesa.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché la settimana Santa porti al mondo un po’ più di pace, alla chiesa un po’ più di fede e di speranza, a ogni persona un po’ più di serenità.
Don’t Forget!
Santi della carità Beato Giuseppe Girotti – Martire della carità 1905-1945