Riflessione del giorno

Mercoledì 15 luglio 2026

By Patronato S. Vincenzo

July 14, 2026

 

XV Settimana del T. Ordinario

 

Avvenne il 15 luglio…

1099 – I soldati cristiani, dopo un difficile assedio, strappano ai musulmani la basilica del S. Sepolcro di Gerusalemme.

1410 – Polacchi e lituani sconfiggono i cavalieri teutonici nella battaglia di Grunwald.

1799 – Il capitano francese Pierre-François Bouchard trova in Egitto la stele di Rosetta.

1870 – La Georgia è l’ultimo degli ex-stati confederati a essere riammesso nell’Unione USA.

1965 – Arrivano sulla Terra le prime foto di Marte scattate dalla sonda Mariner 4.

1997 – Andrew Cunanan uccide Gianni Versace fuori dalla sua casa di Miami.

 

Aforisma di S. Bonaventura

“La beatitudine non è altro che il godimento del sommo bene; nessuno può conseguire la beatitudine se non sale al di sopra di sé stesso, non col corpo ma col cuore.”.

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio del giorno Matteo 11,25-27

In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

 

Riflessione don Andrea Lonardo

Un evento come quello dell’ordinazione di quattro vescovi contro la volontà del papa mostra quanto sia sapiente l’istituzione della scomunica. Dinanzi a un tale superbo rifiuto della richiesta del pontefice Leone XIV di astenersi da quell’atto anche gli apparenti sostenitori dell’idea che ognuno debba essere lasciato libero di fare ciò che vuole plaudono alla ferma posizione del papa che li dichiarava scomunicati. La scomunica, infatti, non è un atto arbitrario del papa che possa dichiarare a proprio piacimento ciò che vuole, bensì è l’oggettiva risposta a persone che agiscono in maniera protestante contro la vera fede e, quindi, contro la Chiesa.

Nella tradizione iconografica Pietro è sempre raffigurato con due – e solo due – chiavi. Se ne ha tante è un povero parroco e non san Pietro o un suo successore. Una di esse apre e una chiude. Una apre, cioè dichiara la vera fede, l’altra chiude cioè esclude una possibilità dalla vera fede. Ma anche, in conseguenza, una apre, cioè perdona, l’altra chiude, cioè dichiara la scomunica. In questo caso è la chiave che chiude ad essere stata utilizzata dal pontefice. Leone XIV ha saggiamente decretato che chi ritiene che il Concilio Vaticano II sia contro Cristo è in grave errore.

La scomunica lo dichiara apertamente, grazie a Dio. Paradossalmente, i Lefebvriani ricordano a tutti il valore della scomunica, attestando per tutti cosa sia la grave pena in cui incorre chi nega la Tradizione e opera da solo contro la Chiesa. È per questo, fra l’altro, che le confessioni e i matrimoni dei vescovi scomunicati non saranno validi: non solo saranno illeciti, ma saranno – fatto ben più grave – non validi, cioè non avvenuti, poiché tale autorità di giurisdizione la si ha solo in comunione con il pontefice.».

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo per quanti sono provati dalla malattia, dalla solitudine e dall’angoscia: siano confortati dalla fede nel Cristo crocifisso e risorto, sola speranza dell’uomo. 

 

Don’t Forget! Santi della Carità 

BEATO don LUIGI NOVARESE SACERDOTE

Nasce nel 1914 a Casale Monferrato (Alessandria), ultimo di 9 figli. La sua è una famiglia di modesti contadini. Quando ha nove mesi il papà Giusto Carlo muore. Mamma Teresa Sassone, donna forte e di grande fede, lavora duramente per mantenere i figli. Luigino cresce buono e allegro. Va in chiesa e conosce così bene il catechismo che riesce a fare la 1.a Comunione prima del previsto. A nove anni si ammala di tubercolosi ossea, patologia inguaribile ai quei tempi. I medici danno poche speranze a mamma Teresa che però non si arrende.

Contro il parere degli altri figli, vende terreni e cascina per pagare cure costosissime a Luigino che cambierà vari ospedali. Invece di lamentarsi il ragazzino fa coraggio agli altri malati e suona il flauto per confortarli. Prega la Madonna di dargli la forza di sopportare le sofferenze. A 17 anni il ragazzo scrive a Don Filippo Rinaldi, successore di Don Bosco, rettore dei salesiani. Implora la guarigione per intercessione di Don Bosco e di Maria Ausiliatrice. Luigi sogna la Madonna che gli preannuncia la guarigione nel mese a lei dedicato e la sua ordinazione a sacerdote.

Il giovane prega e, se ascoltato, promette di dedicare la sua vita agli ammalati. Il miracolo avviene nel mese di maggio, anche se una gamba rimarrà per sempre più corta dell’altra. Luigi diventa sacerdote e, nonostante la sua disabilità, lavora nella segreteria di Stato del Vaticano. Viene poi designato all’assistenza spirituale degli ospedali d’Italia. Intanto fonda la Lega Sacerdotale Mariana per aiutare i sacerdoti malati. Assieme a Elvira Myriam Psorulla dà vita ai Volontari della Sofferenza, ai Silenziosi Operai della Croce e ai Fratelli e Sorelle degli Ammalati. Promuove corsi professionali per disabili ed esercizi spirituali per ammalati.

Novarese desidera che malati e disabili siano protagonisti della loro vita, non vittime: l’ammalato (non solo fisico, anche psichico) deve conoscere e amare Gesù, diffondere il Vangelo fra gli altri ammalati. La sua sofferenza deve essere vissuta come una penitenza da offrire, assieme alle preghiere, per la pace nel mondo, un’opera buona, il bene di qualcuno, la conversione dei peccatori, così come ha chiesto la Madonna di Lourdes a Bernadette. Novarese muore a Rocca Priora (Roma) nel 1984. Oggi le sue associazioni sono diffuse in molti Paesi del mondo.