XVII Settimana del T. Ordinario
Avvenne il 28 luglio…
238 – Gordiano III diviene imperatore romano.
1014 – Battaglia di Kleidion: l’imperatore bizantino Basilio II sconfigge i bulgari e fa prigionieri 15.000 combattenti tutti accecati, tranne 1 ogni 100 a cui veniva lasciato un occhio per guidare gli altri verso casa. Questo scempio causò l’infarto fatale allo zar Samuele di Bulgaria
1900 – Gaetano Bresci uccide a Monza il re d’Italia Umberto I.
2004 – L’Italia abolisce la leva obbligatoria dopo 143 anni di coscrizione.
Aforisma di Miguel de Unamuno
“Bisogna cercare la verità e non la ragione delle cose e la verità si cerca con l’umiltà.”
Santi del giorno
Preghiera Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Giovanni 11,19-27
In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà».
Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Riflessione Don Arturo commenta don Bepo
«La strettezza degli ambienti disponibili limita forzatamente l’opera di assistenza che il Patronato vorrebbe portare a tanti giovanetti. Ma l’aiuto Iddio lo manderà, come lo mandò per il passato. La Provvidenza manderà i mezzi per riattivare i fabbricati rustici c completarli con nuovi. Il mio compito è sempre stato uno solo: non ostacolare la Provvidenza». Don Giuseppe Vavassori (Bollettino 1950).
Il filo rosso che unisce la vita di don Bepo è la fede nella costante presenza di Dio. È impressionante leggere il periodico del patronato e vedere che ricorre di continuo la memoria del conforto e dell’aiuto che Dio non gli ha mai fatto mancare. Fare sempre “memoria” dei modi e delle circostanze in cui Dio si è fatto presente nella vita rafforza il cammino della fede. Fare memoria di Dio che salva fa bene al cuore. Dice un proverbio: “Aiutati che il ciel ti aiuta”. Agire con le proprie forze e confidare nella grazia divina. Come nell’episodio raccontato dal slesiano B. Ferrero: «Uno straniero, che camminava verso un villaggio si fermò sulla soglia di una povera capanna. Chiese alla donna, che stava seduta fuori della capanna, qualcosa da mangiare. – “Mi dispiace al momento non ho niente”. – “Non si preoccupi.
Ho nella bisaccia un sasso per minestra: se mi darete il permesso di metterlo in una pentola di acqua bollente, preparerò la zuppa più deliziosa del mondo. Mi occorre una pentola molto grande per favore”. La donna era incuriosita, gli diede una pentola e andò a confidare il segreto del sasso per minestra a una vicina di casa. Quando l’acqua cominciò a bollire, c’erano tutti i vicini, accorsi a vedere lo straniero e il suo sasso. Egli depose il sasso nell’acqua, poi ne assaggiò un cucchiaio ed esclamò con aria beata: “Ah, che delizia! Mancano solo le patate”. “Io ho delle patate in cucina”. Pochi minuti dopo era di ritorno con una grande quantità di patate tagliate a fette, che furono gettate nel pentolone. Allora lo straniero assaggiò di nuovo il brodo. – “Eccellente…Se solo avessimo un po’ di carne e un po’ di verdura, diventerebbe uno squisito stufato”. Un’altra massaia corse a casa a prendere della carne; un’altra portò carote e cipolle.
Dopo aver messo anche quelle nella zuppa, lo straniero assaggiò il miscuglio e chiese ancora: – “Manca solo un po’ di sale!”. – “Eccolo!”. – “Scodelle e piatti per tutti”. La gente corse a casa a prendere scodelle e piatti. Qualcuno portò anche frutta e manioca. Tutti sedettero mentre lo straniero distribuiva porzioni della sua incredibile minestra. Tutti provavano una strana felicità, ridevano, chiacchieravano e gustavano il loro pasto in comune. Dopo essere rimasto un po’ con loro, lo straniero, in mezzo all’allegria generale silenziosamente scivolò via. Lasciò però il sasso miracoloso affinché potessero usarlo tutte le volte che volevano per preparare la minestra più buona del mondo».
Intenzione di preghiera
Perché a imitazione dei santi fratelli Lazzaro, Maria e Marta anche le nostre famiglie sappiano far posto a Gesù nella loro casa affinché diventino luogo di benedizione, di comunione e di gioia.
Don’t Forget! Parrocchie Bergamasche
11) PARROCCHIA di ALMENNO S. BARTOLOMEO (4.a parte)
Altri edifici sacri nel territorio della Parrocchia di S. Bartolomeo sono: