XVIII Settimana del T. Ordinario
Aforisma del S. Curato d’Ars
“Non è il peccatore che ritorna a Dio per chiedergli perdono, è Dio che corre dietro al peccatore e lo fa tornare a Lui.”.
Santo del giorno
Preghiera Colletta
Mostra la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce creatore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio Matteo 15,21-28
In quel tempo, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. Ed ecco una donna Cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!».
Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, – disse la donna – eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.!»
Riflessione alcune considerazioni sull’invasione di Ceuta
Ceuta è una città autonoma spagnola di 85.000 abitanti situata in Nordafrica: è un’enclave spagnola in territorio del Marocco, con una superficie di 18,5 km² (meno della metà del Comune di Bergamo). Si affaccia sul mar Mediterraneo vicino allo stretto di Gibilterra a 17 km in linea d’aria dalla costa spagnola. La crisi migratoria scoppiata a Ceuta giovedì 30 luglio con l’ingresso di 50mila (qualcuno parla anche di 60mila) giovani e giovanissimi marocchini attraverso la frontiera, è la più grave degli ultimi cinque anni, da quando nel maggio 2021 il Marocco allentò le misure di controllo e circa 8mila persone entrarono nel territorio spagnolo. Improvvisa come era iniziata, due giorni dopo l’invasione è terminata con il ritorno in Marocco di quasi tutti (48.000), ma con un bilancio di un centinaio di morti annegati o soffocati dalla moltitudine.
Questa crisi potenzialmente devastante, è scoppiata all’improvviso e si è risolta allo stesso modo, tanto che il premier spagnolo Pedro Sanchez si è concesso le vacanze alle Canarie a emergenza non ancora conclusa. Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire. Ma è proprio così? Rimangono gravi interrogativi in sospeso a cui qualcuno prima o dopo dovrà dare una risposta: com’è stata possibile una simile invasione? È solo un moto di piazza o qualcuno l’ha provocata? E in questo caso chi e perché? Si parla di ritorsione delle autorità marocchine per i cambi di politica estera del governo spagnolo a favore degli algerini (il Marocco non ha relazioni diplomatiche con l’Algeria).
Si allude anche a un ruolo vero o presunto di Usa (Trump) e Israele (Netanyahu) irritati dagli atteggiamenti del premier spagnolo, ma ovviamente mancano le prove e si deplora il fatto che il resto dell’Europa con il governo italiano alla testa abbia subito deciso la sospensione dello spazio Schengen nei confronti della Spagna…tutte queste però sono solo mosse e interpretazioni politiche nelle quali è meglio non entrare. Restiamo rigorosamente ai fatti: ciò che è capitato a Ceuta ha allarmato non solo l’enclave spagnola, ma tutta l’Europa perché ha dimostrato che il gigante (l’Europa e tutto l’Occidente) ha piedi d’argilla e se le moltitudini del cosiddetto terzo mondo si muovono in massa, non ce n’è per nessuno.
In secondo luogo questo evento dimostra che ai governi sia delle nazioni di partenza, sia di quelle di arrivo dei migranti non importa poco o nulla. In Africa sono contenti che se ne vadano e in Europa sono preoccupati che arrivino…ma agli uni e agli altri sembra importare poco o niente di loro. Infine in poche ore ne sono morti più di 100…un’ennesima strage passata sotto silenzio da parte di una stampa e un’opinione pubblica troppo impegnata a individuare i colpevoli e ad accusare gli avversari, invece di chiedersi cosa e come si debba fare perché questi tragici eventi non si ripetano.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per le 2 famiglie italiane morte nell’incidente aereo in Perù; per le 6 vittime dell’incidente in Umbria e per tutte le persone morte tragicamente in questi giorni.
Avvenne il 5 agosto…
1100 – Enrico I viene incoronato re d’Inghilterra nell’abbazia di Westminster.
1936 – Ondina Valla, alle Olimpiadi di Berlino, stabilisce il primato del mondo sugli 80 metri a ostacoli. È la prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro ai giochi olimpici.
1949 – Un terremoto, in Ecuador, distrugge 50 città e fa più di 6.000 vittime.
1963 – USA, Regno Unito e URSS firmano un accordo per il bando dei test nucleari.
1981 – R. Reagan licenzia 11.359 controllori di volo che ignorarono l’ordine di tornare al lavoro