Riflessione del giorno

mercoledì 6 dicembre ’17

By Patronato S. Vincenzo

December 05, 2017

 

nell’immagine una fotografia di Howard Schatz

 

Proverbio del giorno

«La cattiveria ritorna su chi l’ha fatta (Giappone)»

 

Iniziamo la Giornata Pregando (Preghiera del mattino)

Signore Gesù, dammi oggi semplicità, fiducia e sapienza, perché sappia vederti in ogni persona, amarti in ogni prossimo, senza giudizi e senza riserve. Fa’ che possa gioire in ogni circostanza lieta o triste di questa giornata, riconoscendo in essa la volontà del Padre. Dammi di amare col tuo cuore per poter scorgere, fra le trame del mondo, il disegno del Padre tuo su ogni creatura. Amen”.

 

NICOLA DI MIRA (DI BARI) VESCOVO

Di famiglia nobile, fu eletto vescovo per la sua pietà e carità esplicite fin da bimbo. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca di Costantino. Fu nominato patrono di Bari: la basilica che porta il suo nome è tuttora meta di parecchi pellegrinaggi. S. Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il Nikolaus della Germania che a Natale porta i doni a bambini

 

Ascoltiamo la Parola di Dio (Mt 15,29-37)

Gesù venne presso il mare di Galilea e, salito sul monte, si fermò là. Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì. E la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi raddrizzati, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E glorificava il Dio di Israele. Allora Gesù chiamò a sé i discepoli e disse: «Sento compassione di questa folla: ormai da tre giorni mi vengono dietro e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non svengano lungo la strada». E i discepoli gli dissero: «Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Ma Gesù domandò: «Quanti pani avete?». Risposero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene. 

 

Riflessione Per Il Giorno (fioretti di s. Francesco)

Uno dì tornando santo Francesco dalla selva e dalla orazione, e sendo allo uscire della selva, il detto frate Masseo volle provare sì com’egli fusse umile, e fecieglisi incontra, e quasi proverbiando disse: «Perché a te, perché a te, perché a te?». Santo Francesco risponde: «Che è quello che tu vuoi dire?». Disse frate Masseo: «Dico, perché a te tutto il mondo viene dietro, e ogni persona pare che desideri di vederti e d’udirti e d’ubbidirti? Tu non se’ bello uomo del corpo, tu non se’ di grande scienza, tu non se’ nobile onde dunque a te che tutto il mondo ti venga dietro?». Udendo questo santo Francesco, tutto rallegrato in spirito […], si rivolse a frate Masseo e disse: «Vuoi sapere perché a me? vuoi sapere perché a me? vuoi sapere perché a me tutto ‘l mondo mi venga dietro? Questo io ho imperciò che gli occhi santissimi di Dio non hanno veduto fra li peccatori nessuno più vile, né più insufficiente, né più grande peccatore di me”

 

Intenzione del giorno

Preghiamo perché Dio ci conceda l’umiltà sufficiente a non nasconderci i nostri peccati e la fiducia sufficiente a contemplare la sua misericordia.

 

Don’t forget!

Laura Mesi, istruttrice di fitness di Lissone (provincia di Monza & Brianza), si è sposata con se stessa. Sì, uno di Napoli l’ha fatto prima di lei, ma lei ha tenuto a precisare di averci pensato prima. Due anni fa aveva trentotto anni e si è detta: se a quaranta ancora non ho trovato l’anima gemella faccio da me, self-marriage. L’auto-sposa ha dichiarato: ”Prometto di essermi fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarmi e onorarmi tutti i giorni della mia vita”. E l’ha fatto davvero, con tanto di abito bianco, bomboniere, torta e cerimonia del taglio, lancio del bouquet nuziale di spalle. Invitati commossi. Che dire? Rassegnati al peggio, prendiamo atto che succedono anche queste cose. E se la cosa prenderà piede, ci sarà il legislatore illuminato che ci ricamerà su un progetto di legge per auto-matrimoni. Il passo successivo? Le nozze con l’animale prediletto, ovvio.