Frammenti di vita

Quei rancori che generano guerre

By Patronato S. Vincenzo

September 13, 2026

 

La prima lettura di questa domenica inizia così: “Rancore e ira sono cose orribili e il peccatore le porta dentro” (Sir. 27). È appena passato il 25° anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle (11-9-2001) dal quale è nata una serie di guerre durata 20 anni; manca meno di un mese al 3° anniversario della strage in Israele (7-10-2023) da cui sono nati i conflitti che sconvolgono Gaza e il medio Oriente.

Coloro che, dominati dal rancore e dall’ira hanno commesso queste stragi così spaventose, hanno scatenato un’ira e un rancore ancor più terribili che rendono le parole bibliche di 2300 anni fa tragicamente attuali.

Nei primi anni del 3° millennio siamo stati testimoni di un’orribile violenza che tutti a parole condannano, ma che troppi di fatto hanno lasciato insinuare nei pensieri, nel linguaggio e nei comportamenti della “gente per bene” che credono di essere.

Così se dei ragazzini devastano per gioco una chiesetta o un giovane getta la sua donna dal ponte e si uccide, se un malnato carpisce la buona fede di un’anziana per sottrarle i risparmi di una vita…capita che la giustificazione finisca per delegittimare il bene e che lo sdegno duri solo 24 ore, perché bisogna riservarne un po’ allo scandalo successivo. Rancore, ira, vendetta sono anche oggi cose atroci.

Ma se le popolazioni colpite dalle stragi del 2001 e del 2023 coi loro capi avessero risposto all’orrore innalzando il livello della loro umanità, potremmo forse cominciare a sperare di vedere un’alba di pace e giustizia.