Riflessione del giorno

Sabato 10 ottobre 2026

By Patronato S. Vincenzo

October 09, 2026

 

27.a settimana t. ordinario

 

Avvenne il 10 ottobre…

732 – Battaglia di Poitiers: il re dei Franchi, Carlo Martello e i suoi uomini, sconfiggono un’armata di Mori e il governatore di Cordova rimane ucciso in battaglia.

1911 – Cina: con la rivolta di Wuchang, nell’Impero cinese, inizia la fine alla dinastia Qing.

1913 – Il presidente Usa Woodrow Wilson pone fine alla costruzione del Canale di Panama.

1938 – Accordo di Monaco: la Cecoslovacchia cede il territorio dei Sudeti alla Germania nazista

1963 – Stipulato a Mosca il trattato sulla messa al bando parziale degli esperimenti nucleari

2015 – Ankara due terroristi dell’Isis, si fanno esplodere presso la stazione ferroviaria provocando 103 morti e 245 feriti fra i partecipanti a un corteo in favore della pace con i curdi

 

Aforisma del Card. John Henry Newman

“È una buona definizione di gentiluomo dire che è colui che non provoca mai sofferenza alcuna.”

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

Dio onnipotente ed eterno, che esaudisci le preghiere del tuo popolo oltre ogni desiderio e ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di dio Luca 11,27-28

In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». 

 

Riflessione di Monsignor Luciano Ravasi “Mattutino”

E non cessiamo di interrogarci / ancora e ancora, / finché una manciata di terra / ci chiude la bocca” / Ma questa è una risposta?”. Terribili questi versi del Lazzaro di Heinrich Heine (1797-1856), famoso poeta e scrittore tedesco. Nonostante la superficialità che la sommerge nella civiltà contemporanea, l’anima custodisce i fremiti di alcune domande fondamentali: che senso ha la vita? Perché il dolore? E il male? Quale meta ha la nostra storia e questo mondo? Esiste un Dio che ti ascolta? E cosa c’è oltre la morte? Interrogativi che si affollano alla mente e che talora esplodono drammaticamente nei momenti più ardui della vita.

Anche per la cultura, la scienza, la società la chiave di volta è il punto di domanda; le scoperte hanno alla radice il «come?» o il «perché?». Spesso, dunque, troviamo risposte, ma altre volte ci sembra che il nostro interrogarci salga verso l’alto e si spenga, soprattutto quando siamo nel giorno della disperazione. È ciò che afferma Heine, ma anche molti altri nostri compagni di viaggio nel mondo. La manciata di terra gettata sul nostro viso nella sepoltura sembra spegnere per sempre le nostre domande. Ma è proprio così? Già durante la nostra vita, aveva forse ragione lo scrittore inglese Clive Staples Lewis, quando affermava: «Spesso diciamo che Dio non risponde alle nostre domande; in realtà siamo noi che non ascoltiamo le sue risposte».

Inoltre, anche in quell’estremo istante, c’è un orizzonte che si apre oltre la pala del becchino e che è destinato a rivelarci una risposta decisiva. Là, infatti, come diceva il poeta Rainer Maria Rilke, c’è l’altra faccia della vita rispetto a quella rivolta verso di noi ora. Là potremo, allora, avere le parole definitive di Dio in modo diretto, perché lo vedremo faccia a faccia, noi parleremo con lui e lui con noi ed egli ci dirà: «Interrogami pure e io risponderò, oppure domanderò io e tu ribatterai» (Giobbe 13,22).  

 

Intenzione di preghiera

Perché nell’imitazione dei santi impariamo riconoscere e respingere la tentazione, a vivere la fede, a combattere il peccato, ad alimentare la speranza, a praticare la carità come ha fatto Gesù. Preghiamo 

 

Don’t Forget! Foto della settimana

VENERDÌ 9 OTTOBRE PARIGI, FRANCIA

Una bandiera francese sventola a una nuova grande protesta in piazza della Bastiglia

AP PHOTO / AURELIEN MORISSARD