II Settimana di Pasqua
Avvenne il 18 aprile…
1025 – Boleslao di Polonia è incoronato primo re di Polonia nella città di Gniezno
1506 – Papa Giulio II posa la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro in Vaticano
1946 – Viene sciolta la Società delle Nazioni.
1948 – Si svolgono le prime elezioni per il Parlamento italiano.
2002 – Un aereo da turismo, pilotato dall’italo-svizzero Luigi Fasulo, si schianta contro il 26º piano del grattacielo Pirelli a Milano.
2005 – Inizia il conclave per l’elezione del successore di papa Giovanni Paolo II
Aforisma del Beato don Luca Passi fondatore
“Chi non arde, non accende”.
Santo del giorno
Preghiera Colletta
O Dio, che nei misteri pasquali hai aperto ai tuoi fedeli la porta della misericordia, volgi il tuo sguardo su di noi e abbi pietà, perché, seguendo la via della tua volontà, per tua grazia non ci allontaniamo mai dal sentiero della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio del giorno Giovanni 6,16-21
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafarnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.
Riflessione Monsignor Ravasi “Mattutino”.
Se un essere umano deve ringraziare un altro per qualcosa di molto prezioso, questa gratitudine deve rimanere un segreto tra i due. (Rainer Maria Rilke). Si deve donare a piene mani senza creare obblighi: il modo di donare vale molto di più del dono (Pierre Corneille). «Quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te come fanno gli ipocriti… per essere lodati dalla gente. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa» (Gesù).
Tutti conoscono queste parole di Gesù che proseguono con l’invito a far sì che il gesto di generosità «resti nel segreto», visto solo da Dio (Matteo 6, 2-4). È il commento ideale alle due citazioni sopra proposte. Entrambe sono da ricondurre a due celebri poeti. Il primo è l’austriaco Rainer Maria Rilke (1875-1926), che fa sbocciare il fiore del dono non come un girasole che si leva solenne e cerca di competere col sole, girandosi in tutte le direzioni, ma come una modesta violetta, nascosta nell’erba eppur capace di irradiare il suo profumo.
La parola fondamentale rimane, sia per Gesù sia per Rilke, «il segreto». Una discrezione che spegne sul nascere l’enfasi, l’ostentazione, l’ammirazione altrui. Una riservatezza che non umilia chi è beneficato. Una finezza che rende il dono, anche se semplice, prezioso e non costringe a ringraziamenti reiterati e a gratitudini eternamente professate. E qui possiamo far risplendere il secondo testo che risale a un grande della letteratura francese del Seicento, Pierre Corneille, che non solo ribadisce la vera natura del regalo, quella di non «creare obblighi», ma ritorna anche con intensità sullo stile del donare.
Il bambino che con spontaneità offre a sua mamma il fiore che ha colto o una porzione del suo dolce, le presenta per certi versi un dono tutto identico all’anello di brillanti che suo padre le ha dato il giorno del fidanzamento. Meno tromba, quindi, e più semplicità, dolcezza e anche «segretezza» nel donare.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché le giovani generazioni tentate di indifferenza religiosa o di apostasia, affinché sappiano rivolgersi a colui che Dio ha mandato, Gesù Cristo nostro Signore.
DON’T FORGET! L’angolo della memoria