IV Settimana di Pasqua
Avvenne il 2 maggio…
1519 – Leonardo da Vinci muore ad Amboise (Francia)
1868 – Papa Pio IX approva lo statuto di quella che diventerà l’Azione Cattolica Italiana
1889 – Menelik II d’Etiopia, firma un trattato d’amicizia con l’Italia cedendole il controllo dell’Eritrea
1933 – Gleichschaltung: Adolf Hitler vieta i sindacati
1945 – 2.a guerra mondiale, battaglia di Berlino: l’URSS annuncia la caduta di Berlino e i soldati sovietici issano la bandiera rossa sul Reichstag
1945 – Le forze tedesche e repubblichine si arrendono in Italia nella Resa di Caserta
1998 – A Bruxelles fondata la Banca centrale europea che definisce le politiche monetarie dell’U.E.
2011 – Ad Abbottabad, Pakistan, è ucciso il terrorista saudita Osama bin Laden, leader di Al Qaida
Aforisma di S. Atanasio
“È un’esecrabile eresia voler attirare con la forza, con le percosse, con il carcere coloro che non si sono potuti convincere con la religione”.
Preghiera Colletta
La tua mano, o Dio, protegga sempre questa famiglia, perché, liberata da ogni male per la risurrezione del tuo Figlio unigenito, con il tuo aiuto possa camminare sulle tue vie. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno
Parola di Dio del Giorno Giovanni 14,21-26
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».
Riflessione Monsignor Ravasi: Il mattutino
Se un essere umano deve ringraziare un altro per qualcosa di molto prezioso, questa gratitudine deve rimanere un segreto tra i due. Si deve donare a piene mani senza creare obblighi: il modo di donare vale molto di più del dono. «Quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te come fanno gli ipocriti…per essere lodati dalla gente. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa».
Tutti conoscono queste parole di Gesù che proseguono con l’invito a far sì che il gesto di generosità «resti nel segreto», visto solo da Dio (Matteo 6, 2-4). È il commento ideale alle due citazioni sopra proposte. Entrambe sono da ricondurre a due celebri poeti. Il primo è l’austriaco Rainer Maria Rilke (1875-1926), che fa sbocciare il fiore del dono non come un girasole che si leva solenne e cerca di competere col sole, girandosi in tutte le direzioni, ma come una modesta violetta, nascosta nell’erba eppur capace di irradiare il suo profumo.
La parola fondamentale rimane, sia per Gesù sia per Rilke, «il segreto». Una discrezione che spegne sul nascere l’enfasi, l’ostentazione, l’ammirazione altrui. Una riservatezza che non umilia chi è beneficato. Una finezza che rende il dono, anche se semplice, prezioso e non costringe a ringraziamenti reiterati e a gratitudini eternamente professate.
E qui possiamo far risplendere il secondo testo che risale a un grande della letteratura francese del Seicento, Pierre Corneille, che non solo ribadisce la vera natura del regalo, quella di non «creare obblighi», ma ritorna anche con intensità sullo stile del donare. Il bambino che con spontaneità offre a sua mamma il fiore che ha colto o una porzione del suo dolce, le presenta per certi versi un dono tutto identico all’anello di brillanti che suo padre le ha dato il giorno del fidanzamento. Meno tromba, quindi, e più semplicità, dolcezza e «segreto» nel donare.
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché la nostra carità sia sempre generosa, ma umile e soprattutto rimanga segreta come ci ha invitato a fare Gesù nel Vangelo, affinché la nostra ricompensa sia Dio stesso.
Don’t Forget! Foto della settimana
GIOVEDÌ 30 APRILE TEHERAN, IRAN. Un gruppo di ragazze canta e mima il lancio di missili a una manifestazione organizzata dal regime iraniano per celebrare la nascita dell’Imam Reza, ottavo Imam sciita e per mostrare sostegno alla guida suprema. Sullo sfondo i ritratti di Ruhollah Khomeini (sinistra), Ali Khamenei (centro) e Mojtaba Khamenei…Vien da pensare: “Povere bimbe in uno sfortunato paese in mano a religiosi fanatici odiatori della gente che non la pensa come loro”.
AP Photo/Vahid Salemi