XVI Settimana del T. Ordinario
Avvenne il 25 luglio…
306 – Costantino I viene proclamato imperatore dalle sue truppe
325 – Conclusione del Concilio di Nicea, il primo concilio ecumenico del mondo cristiano
1593 – Enrico IV di Francia si converte dal protestantesimo al cattolicesimo (è quello che avrebbe detto: Parigi val bene una Messa!).
1956 – La nave Andrea Doria affonda dopo lo scontro nella nebbia con la Stockholm; 51 morti
1968 – Papa Paolo VI pubblica l’enciclica Humanae Vitae
Aforisma di Miguel de Unamuno (Poeta Spagnolo)
“La maggior parte di coloro che pensano di cambiare idea, non ne hanno mai avuta una.”
Santo del giorno
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, tu hai voluto che san Giacomo, primo tra gli apostoli, sacrificasse la vita per il Vangelo; per il suo martirio conferma nella fede la tua Chiesa e sostienila con la tua protezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di Dio del giorno Matteo 20,20-28
Si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedeo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?».
Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli.
Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Riflessione don Arturo commenta don Bepo
«La Provvidenza è una gran Signora che si fa avanti con estrema discrezione, ma è proprio là dove noi arretriamo per farle credito che essa si introduce con la sua benefica presenza». Don Bepo
Questa bellissima riflessione del Fondatore del Patronato San Vincenzo ci insegna che, a volte, dobbiamo fare un passo indietro per permettere alle cose di sistemarsi. Don Bepo fa notare lo stile discreto dell’agire della Provvidenza: non entra mai a forza, rispetta i nostri spazi e le nostre scelte. Quando noi “arretriamo”, cioè quando smettiamo di voler avere tutto sotto controllo creiamo lo spazio per una soluzione inaspettata. Quando facciamo credito alla Provvidenza fioriscono la fiducia e la certezza che anche se non vediamo subito una via di uscita, tutto concorrerà al bene, come in un puzzle in cui i pezzi si incastrano solo quando smettiamo di forzarli, così la vita trova il suo equilibrio quando impariamo ad affidarci. Alessandro Manzoni nel suo celebre romanzo I Promessi Sposi fa dire a Renzo Tramaglino: “La c’è la Provvidenza”. Ma oggi, c’è ancora, oggi, la Provvidenza?
«C’era una volta un passerotto beige e marrone che viveva la sua esistenza come una successione di ansie e di punti interrogativi. Era ancora nell’uovo e si tormentava: «Riuscirò mai a rompere questo guscio così duro? Non cascherò dal nido? I miei genitori provvederanno a nutrirmi?». Questi timori passarono, ma altri lo assalirono mentre tremante sul ramo doveva spiccare il primo volo: «Le mie ali mi reggeranno? Mi spiaccicherò al suolo? Chi mi riporterà quassù?». Naturalmente imparò a volare, ma cominciò a pigolare: «Troverò una compagna? Potrò costruire un nido?».
Anche questo accadde, ma il passerotto si angosciava: «Le uova saranno protette? Potrebbe cadere un fulmine sull’albero e incenerire tutta la mia famiglia… E se verrà il falco e divorerà i miei piccoli? Riuscirò a nutrirli?». Quando i piccoli si dimostrarono belli, sani e vispi e cominciarono a svolazzare qua e là, il passerotto si lagnava: «Troveranno cibo a sufficienza? Sfuggiranno al gatto e agli altri predatori?». Poi, un giorno, sotto l’albero si fermò il Maestro. Additò il passerotto ai discepoli e disse: «Guardate gli uccelli del cielo: essi non seminano, non mietono e non mettono il raccolto nei granai… eppure il Padre vostro che è nei cieli li nutre!».
Intenzione di preghiera
Preghiamo per i profeti del nostro tempo: rifiutando la violenza e la menzogna, tolgano ogni ostacolo davanti a Cristo, portatore di salvezza e di pace.
Don’t Forget! Foto della Settimana
21 LUGLIO NURISTAN, AFGHANISTAN – Soccorritori e residenti in un’area danneggiata dalle forti inondazioni e frane che hanno colpito l’est Afghanistan – AP PHOTO/WAHIDULLAH KAKAR