Riflessione del giorno

Sabato 31 gennaio 2026

By Patronato S. Vincenzo

January 30, 2026

 

III Settimana del Tempo Ordinario

 

Avvenne il 31 gennaio…

406 – Vandali, alani e suebi attraversano il Reno e danno inizio all’invasione della Gallia.

1946 – Il presidente degli USA Harry Truman proclama la fine delle ostilità della 2.a guerra mondiale.

1951 – Fine del Piano Marshall che ha distribuito più di 12 miliardi di $ per ricostruire l’Europa

1955 – La General Motors è la prima compagnia a fatturare oltre un miliardo di dollari in un anno.

1999 – Il canale di Panama finisce completamente sotto la giurisdizione di Panama.

2002 – Cina inaugura la ferrovia servita dal treno a levitazione magnetica, che raggiunge i 430 km/h.

2019 – A Wuhan, Cina le autorità sanitarie notificano un focolaio di persone col virus SARS-CoV-2

 

Aforisma di S. Tommaso d’Aquino

“L’uomo non può vivere senza gioia. Perciò, quando viene privato delle vere gioie spirituali, diventa dipendente dai piaceri carnali.”

 

Preghiera Colletta

Dio onnipotente ed eterno, guida le nostre azioni secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Santo del giorno

 

Parola di dio Marco 4,35-41

In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.

Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».

Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

 

Riflessione Don Bosco: la ricetta della santità 

Il 24 giugno 1855, all’oratorio di don Bosco, fu festa doppia: tutta Torino onorava e festeggiava il patrono della città, ma era anche l’onomastico di Giovanni Bosco. Ognuno cercava di manifestargli il suo affetto e il sacerdote ricambiava con cuore grande. La sera del 23 giugno 1855 disse ai suoi ragazzi: «Domani volete farmi la festa, e io vi ringrazio. Da parte mia, voglio farvi il regalo che più desiderate. Perciò ognuno prenda un biglietto e vi scriva sopra il regalo che desidera. Non sono ricco, ma se non mi chiederete il Palazzo Reale, farò di tutto per accontentarvi».

Quando lesse i biglietti, don Bosco trovò domande serie ed altre bizzarre. Chi gli chiedeva “cento chili di torrone per averne per tutto l’anno”, chi un cucciolo “al posto di quello che ho lasciato a casa”. Giovanni Roda, un amico di Domenico Savio, gli chiese “una tromba come quella dei bersaglieri, perché voglio entrare nella banda musicale”. Sul biglietto di Domenico Savio, invece, trovò solo cinque parole: “Mi aiuti a farmi santo”.

Don Bosco chiamò il ragazzo e gli disse: «Quando tua mamma fa una torta, usa una ricetta che indica i vari ingredienti da mescolare: lo zucchero, la farina, le uova, il lievito…Anche per farsi santi ci vuole una ricetta, e io te la voglio regalare. È formata da tre ingredienti che bisogna mescolare insieme.

Primo: allegria. Ciò che ti turba e ti toglie la pace non piace al Signore. Caccialo via. Secondo: i tuoi doveri di studio e di preghiera. Attenzione a scuola, impegno nello studio, pregare volentieri quando sei invitato a farlo. Terzo: far del bene agli altri. Aiuta i tuoi compagni quando ne hanno bisogno, anche se ti costa un po’ di disturbo e di fatica. La ricetta della santità è tutta qui. Domenico ci pensò su.

I primi due “ingredienti”, gli pareva di averli. Nel far del bene agli altri, invece, qualcosa di più poteva fare, pensare, inventare. E da quel giorno ci provò…e ci riuscì, visto che due anni dopo sarebbe morto a soli 14 anni e in seguito fu davvero proclamato Santo dalla Chiesa.

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo per gli abitanti di Niscemi così duramente colpiti dalla frana che sta travolgendo il loro paese, affinché non siano lasciati soli.

 

Don’t Forget! SETTIMANA  DON BOSCO DON BEPO

31/1/2026 – 7/2/2026

SETTIMANA DON BOSCO- DON BEPO 2026

Sabato 31 gennaio 2026 ore 18,00: nell’Auditorium Casa del Giovane ci celebra la S. Messa della 4.a domenica del Tempo Ordinario in onore di S. Giovanni Bosco nel 138° anniversario della morte (31-gennaio-1988). 

Domenica 1-febbraio-2026 ore 18,00: nella chiesa del Patronato S. V. di Clusone si celebra la S. Messa della 4.a domenica del Tempo Ordinario a ricordo di don MARTINO CAMPAGNONI e dei suoi collaboratori CARLA VERGANI, TITO AGAZZI e PAOLO CORIONI.