Frammenti di vita

Sabato 4 luglio 2026

By Patronato S. Vincenzo

July 03, 2026

 

XIII Settimana del T. Ordinario

 

Avvenne il 4 luglio…

1187 – Saladino sconfigge Guido di Lusignano, re di Gerusalemme, nella battaglia di Hattin

1776 – Rivoluzione americana: il Congresso approva la Dichiarazione d’indipendenza dal Regno di Gran Bretagna, sancendo così ufficialmente la nascita degli Stati Uniti d’America;

1826 – Muore Thomas Jefferson 3° presidente degli USA e padre della nazione

1865 – Viene pubblicato Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.

1960 – Con l’ammissione delle Hawaii 50º stato, la bandiera degli USA a 50 stelle debutta a Filadelfia.

2012 – Scoperta del bosone di Higgs da parte del Large Hadron Collider ai laboratori del CERN

 

Aforisma di John Steinbeck

“Le idee sono come conigli. Ne prendi un paio e impari come gestirle, e in men che non si dica te ne trovi una dozzina.”

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

O Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio Matteo 9,14-17

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

 

Riflessione del giorno

«Dopo parecchi mesi ebbi occasione di tornare alle carceri celebrare la S. Messa. Tra i presenti erano vecchie conoscenze che mi fecero grande festa come ad un amico che non si vedeva da tempo, ma con loro c’era gente nuova a quell’ambiente, nella maggioranza formata da giovani e giovanissimi. Com’è naturale per un detenuto, mi informarono subito del processo, delle condanne e della loro innocenza; forse avranno avuto ragione.

Quasi per tutti la causa che ha segnato il primo passo verso la caduta, è stata la mancanza di un focolare. E allora la colpa non è da attribuire in gran parte a chi non ha dato loro quell’amore di cui avevano tanto bisogno? Se ci fossero case per raccogliere quei giovanetti che per qualsiasi causa devono vivere fuori della famiglia, la delinquenza si ridurrebbe del 90 per cento. Per realizzare un’opera di adeguata assistenza occorrerà costruire nuove case… Faccio mie le parole che S. Vincenzo de’ Paoli, rivolgeva alle sue dame di carità riguardo ai bimbi esposti che esse non volevano in un primo tempo soccorrere. «La loro vita e la loro morte sono in mano vostra.

Vivranno se voi continuerete ad averne caritatevole Cura, moriranno certamente se li abbandonerete». Due le strade, la loro vita o la loro morte morale. A noi la scelta o il sacrificio con la gioia di soccorrerli, o il comodo con la responsabilità pregio nuove responsabilità, andare incontro se occorre a grandi debiti». Don Bepo (Bollettino,19 marzo 1951).

Il testo di don Bepo non ha bisogno di commenti. Rivela lo sguardo sensibile del fondatore del Patronato verso chi è dietro le sbarre, privo di quel grande bene che è l’autonomia. Don Davide Rota commentando la settima parola educativa scrive: «Autonomia è la capacità di vivere da persone “libere”. Analizzando meglio questa parola si scopre che i più sono convinti che la libertà sia un diritto che tocca agli altri di garantire. Pochi hanno capito che la libertà è un dovere da compiere ogni giorno. Come si educa all’autonomia? 1) “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” Gv 8,31. Il primo passo è creare persone autentiche, leali, sincere che sappiano distinguere il vero dal falso, il bene dal male. 2) Ma la libertà è un percorso difficile: il popolo di Israele per raggiungere la libertà ha attraversato il deserto ed ha impiegato 40 anni 3) Per formare figli liberi e veri, genitori, docenti e preti devono rinunciare agli atteggiamenti troppo protettivi e non farsi prendere dalla paura».

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo per le vittime, i feriti e i dispersi del terremoto in Venezuela e perché il paese riceva la solidarietà internazionale di cui ha bisogno in questi tragici momenti. 

 

Riflessione   L’angolo della memoria