Riflessione del giorno

sabato 6 luglio ’19

By Patronato S. Vincenzo

July 05, 2019

nell’immagine un dipinto di Joseph Lorusso

 

Proverbio del Giorno

Spesso si stracciano le vesti – proprio i più disonesti (Italia)

Iniziamo la Giornata Pregando (Preghiera della carità)

Signore, l’Amore si compiace della verità, guida i nostri passi verso di te che sei Via, Verità e Vita.  Signore, l’Amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.  Aiutaci a coprire d’Amore i giorni che vivremo insieme. Aiutaci a credere che l’Amore sposta le montagne. Aiutaci a sperare nell’Amore oltre ogni speranza. Amen.

Maria Goretti. Nacque a Corinaldo (Ancona) nel 1890, figlia di contadini e seconda di 6 figli. I Goretti si trasferirono in Agro Pontino, dove nel 1900 il padre morì e la madre dovendo lavorare, lasciò a Maria l’incarico di badare a casa e fratelli. A 11 anni Maria fece la 1.a Comunione e maturò il proposito di morire prima di commettere dei peccati. Ma un giovane di 18 anni, Alessandro Serenelli, s’ innamorò di lei, la aggredì e alle sue resistenze la accoltellò. Maria prima di spirare perdonò Serenelli che si pentì e si convertì dopo aver sognato Maria che gli prometteva il paradiso.

 

La Parola di Dio del giorno (Matteo 9,14-17)

Si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Riflessione Per Il Giorno (Fabrice Hadjadj)

Lo chiamano Fattore P o, all’inglese F-F (Father Factor) l’indice che misura la nuova consapevolezza che i padri hanno dei propri figli. Dicono libri e ricerche che gli uomini, turbati da statistiche che li dipingono coinvolti coi loro figli solo per un’ora e 24 minuti al giorno, hanno abbandonato le posture autoritarie del passato per “femminilizzarsi”, diventare più teneri, frequentare i Daddy Camp (sì, esistono veramente) dove imparare a giocare con i bambini. Aveva proprio ragione il filosofo Fabrice Hadjadj quando scriveva che il padre è progressivamente sostituito dalla figura dell’esperto. Se è solo una questione di tenerezza e tempo da dedicare ai più piccoli, allora non è meglio un orfanotrofio di gente ben qualificata piuttosto che un padre inadeguato e semiassente? Invece il padre rimane unico e insostituibile. Solo lui, infatti, «per il semplice fatto che ha trasmesso la vita, riceve un’autorità senza competenza, e ciò è molto meglio di qualunque competenza professionale. Perché il padre è anzitutto là per manifestare al bambino il fatto che esistere è cosa buona, mentre gli esperti sono là per mostrare che è cosa buona riuscire». E infatti basta guardarsi intorno per vedere tanti figli soli, che sanno tutto, tranne l’essenziale e cioè che ogni padre è carente, incompleto, sbagliato, bacato, guasto. Eppure è padre, cioè figlio come lui. Eppure è padre, cioè figlio di un Padre più grande.

Intenzione del giorno

Preghiamo perché i giovani ritornino ad onorare la virtù della purezza.

Don’t forget!

La foto della settimana

MUMBAI, INDIA – AP PHOTO/RAJANISH KAKADE

Un uomo compra la frutta da un venditore ambulante e un bambino nuota in una strada allagata dalle piogge monsoniche…ovvero l’arte di adattarsi alle situazioni che non dipendono da noi.