Riflessione del giorno

Sabato 8 agosto 2026

By Patronato S. Vincenzo

August 08, 2026

 

XVIII Settimana del T. Ordinario

 

Avvenne l’8 agosto…

1381 – Repubblica di Genova e Repubblica di Venezia firmano la Pace di Torino

1786 – 1.a ascensione del Monte Bianco a opera degli alpinisti J. Balmat e M. G. Paccard. 

1956 – Disastro di Marcinelle, Belgio: un incendio, in una miniera di carbone provoca 262 morti.

1974 – Scandalo Watergate: il presidente USA Richard Nixon annuncia il suo abbandono

2008 – Inizia la guerra tra la Georgia e l’Ossezia del Sud, quest’ultima appoggiata dalla Russia.

2010 – Un’alluvione a Gansu, in Cina, uccide più di 1400 persone

 

Aforisma del S. Curato d’Ars

““Se si vantano i meriti dei vostri amici e non si dice niente di voi ne siete rattristati. Se vedete qualcuno che si è convertito e che fa rapidi progressi nelle virtù, in poco tempo è arrivato ad un alto livello di perfezione, vi addolora il fatto di essere rimasti indietro. E se lo si loda, ne provate dispiacere e dite: “Oh, ma non è stato sempre così… Era come gli altri. Ha fatto questo errore e quest’altro…”. Tutto ciò è orgoglio”.

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

Guida e proteggi, o Signore, la tua Chiesa per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico: egli, che fu insigne predicatore della tua verità, sia nostro intercessore davanti a te. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di Dio Matteo 17,14-20

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo». E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

 

Riflessione don Arturo Bellini commenta don Bepo

«S. Stanislao Kostka… invoca Maria ed ella interviene e le porge il Figlio suo. Pensa a Maria quando avrai messo tra i compagni della sua età il diletto figlio. Pensa a Maria quando lo ha visto nelle mani dei carnefici e quando la pia Veronica gli asciuga il volto».  Don Bepo (12/10/1941).

La generazione di papa Giovanni e di don Giuseppe Vavassori è cresciuta avendo davanti modelli di santità come S. Luigi Gonzaga, S. Giovanni Berchmans e S. Stanislao Kostka, 3 santi adolescenti presentati come specchio di virtù, di purezza e di dedizione totale a Dio. In quest’omelia del 1941, don Bepo evoca la visione della Madonna che affidò alle braccia di Stanislao il bambino Gesù. Appena lo ebbe tra le braccia si sentì guarito a dispetto di tutti i medici che non gli avevano dato scampo.  La Vergine, nel congedarlo, gli rivelò che la sua strada era di appartenere alla Compagnia di Gesù.

Nato vicino a Cracovia, nel 1550, figlio del principe Kostka, capo militare e Senatore del regno di Sigismondo, all’età di 14 anni fu mandato a studiare a Vienna presso il collegio della Compagnia di Gesù, allora agli inizi. Sicuro della sua scelta, ma sapendo che il padre l’avrebbe ostacolato in ogni modo camminò per venti giorni, a piedi, fino a Dillingen, in Germania, dove fu accolto nella casa locale dei gesuiti che restarono colpiti da questo giovane straordinario. Inviato in pellegrinaggio a Roma assieme a due compagni, dove Stanislao poté iniziare il suo noviziato e pronunciare i voti di povertà, castità e obbedienza. Un giorno gli fu richiesto di definire la figura del missionario, e lui così descrisse il suo bagaglio spirituale: “Ottime scarpe di mortificazione, un ampio mantello di amor di Dio e del prossimo, un cappello di pazienza a difesa delle avversità”.  Muore ad appena 18anni, il giorno dell’Assunta del 1568. Viene seppellito nella chiesa appena costruita accanto al noviziato: S. Andrea al Quirinale.

Proclamato Santo da Benedetto XIII nel 1726, assieme a Luigi Gonzaga e Giovanni Berchmans è patrono dei novizi e di tutta la gioventù. In occasione del 450.mo anniversario della morte del Santo, 15 agosto 2018, papa Francesco scrisse: “San Stanislao vi insegna quella libertà che non è una corsa alla cieca, ma la capacità di discernere la meta e di seguire le vie migliori di comportamento e di vita. Vi insegna a cercare sempre prima di tutto l’amicizia con Gesù; a leggere e meditare la sua parola e accogliere nell’Eucaristia la sua presenza misericordiosa e potente, per resistere ai condizionamenti della mentalità mondana”.  Un insegnamento attuale per ogni tempo.

 

Intenzione di preghiera

Preghiamo il Dio della gloria, che chiama ogni uomo a vivere alla sua presenza, affinché ci aiuti a coltivare lo spirito di contemplazione, per pregustare la gioia che ci attende nel cielo. 

 

DON’T FORGET! FOTO DELLA SETTIMANA

MERCOLEDÌ 5 AGOSTO KYIV, UCRAINA

Una colonna di fumo si alza sulla città dopo un attacco missilistico russo REUTERS / VLADYSLAV SODEL