Riflessione del giorno

Se ai ragazzi si nega la totalità del Bene

By Patronato S. Vincenzo

July 13, 2026

 

Col tempo mi sono convinto che la colpa più grave di oggi sia quella segnalata dal filosofo ateo Nietzsche: “con l’ultimo uomo (=noi) la terra è diventata piccola e su di lei saltella l’ultimo uomo che rende tutto più piccolo”.

200 anni prima di lui un altro tedesco, il poeta e mistico Angelus Silesius diceva che “Il mondo è troppo stretto e il cielo è troppo piccolo. Dove troverò spazio per l’anima mia?”.

La società moderna infatti all’uomo dotato di anima e creato da Dio, ripete come un mantra che ciò che vede, tocca, possiede è tutto ciò che c’è ed è inutile cercare altro.

Ai bimbi, i pochi che ancora nascono, non si insegna più che sono figli di Dio e cittadini del mondo, che crescendo sono chiamati ad ampliare i confini e abbattere le barriere perché la loro anima per respirare ha bisogno dell’intero universo, perché la loro mente può abbracciare l’infinito, perché nel loro cuore c’è posto per tutta l’umanità, perché il loro corpo è in piccolo, ciò che la terra è in grande.

Se a Dio non è bastato il cielo tanto da voler prendere dimora in noi, vuol dire che solo facendo spazio dentro di noi a Dio e all’intera creazione, stiamo bene.

Quello che oggi è chiamato disagio giovanile è solo la conseguenza del fatto che, mentre i giovani sono riempiti di beni, si nega loro la totalità del Bene e così soffrono perché sentono di star soffocando in un mondo così rimpicciolito. Loro ancora non se ne accorgono, ma la loro anima sì e prima o poi si farà inevitabilmente sentire.