23.a settimana tempo ordinario
Avvenne l’11 settembre…
1714 – Barcellona, nella guerra di successione spagnola, si arrende alle armate spagnole e francesi.
1944 – Le prime truppe statunitensi varcano i confini della Germania.
1961 – Nasce il WWF.
1973 – Colpo di Stato in Cile: Augusto Pinochet prende il potere in Cile. Salvador Allende viene ucciso durante l’attacco al Palazzo presidenziale de La Moneda.
2001 – Attacco alle Twin Towers: 4 aerei sono fatti schiantare sui due grattacieli del World Trade Center, sul Pentagono e in un campo in Pennsylvania, causando migliaia di vittime.
Aforisma di Madre Teresa di Calcutta
“Non ha importanza la forma della vocazione. È una cosa tra Dio e me. Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno in modo differente. Noi non abbiamo alcun merito. L’importante è rispondere con gioia alla chiamata.”
Santo del giorno
Preghiera Colletta
Concedi, o Signore, ai tuoi servi il dono della grazia celeste e poiché la maternità della beata Vergine ha segnato l’inizio della salvezza, la festa della sua nascita accresca in noi la pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Luca 6,39-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?
Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Riflessione Don Davide Rota: Scelta o vocazione?
Oggi si fa un gran parlare della necessità di fare scelte, ma in proposito ci sono precisazioni importanti da fare: ci sono scelte che non dipendono da noi, ma sono quelle fondamentali come ad esempio “NASCERE”. Tu non hai deciso di venire al mondo e neppure i tuoi genitori hanno deciso di far nascere proprio te: loro volevano un bambino / bambina …poi sei nato tu che tuo papà e tua mamma nemmeno sapevano chi fossi. Di conseguenza tu non hai scelto né di nascere, né i tuoi genitori, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti. Non hai deciso tu né il tuo nome e cognome, né la tua nazionalità e cultura, né il carattere, né l’essere maschio/femmina, ma li hai trovati e sono queste “caratteristiche non scelte” a definirti, a dire chi sei.
Per scegliere poi devi aver raggiunto l’età della ragione e più ancora la maggiore età (18 anni): col raggiungimento dell’autonomia, responsabilità e maturità personale le possibilità di scelta aumentano, ma anche in questo caso sono condizionate: da salute, possibilità economiche, cultura. Da anziani la possibilità di scegliere si riduce come quando eri bambino: la vecchiaia.
La vita è fatta anche di scelte, ma non solo di scelte. La terza precisazione è che oggi la possibilità di fare le scelte più disparate … è aumentata a dismisura. Si più cambiare tutto o quasi: nome, cognome, (nickname ecc.) sessualità, aspetto fisico (look), regime alimentare, lingua, religione o irreligiosità, così come ci si può sposare o divorziare o convivere, si può sceglier di avere un bambino o di abortire, di vivere o morire (eutanasia), di far uso di droghe, alcol ecc. l’unica cosa proibita è mettere limiti secondo lo slogan del maggio 1968 francese «Il est interdit d’interdire!» (proibito proibire). Ma come spesso capita, questa possibilità di decidere qualsiasi cosa, sta poco a poco soffocando la libertà di fare scelte autentiche per limitarsi a riprodurre ciò che i social propongono.
Essere originali a ogni costo, necessariamente non vuol dire scegliere e così si adotta la legge del mondo effimero della moda e dello spettacolo per il quale tutto dura solo un attimo, una stagione al massimo. Da qui il paradosso: la liberalizzazione delle scelte per cui ognuno è libero di decidere e scegliere ciò che vuole, non solo non ha favorito le scelte vere, significative, ma le ha affossate e ha creato un tipo di uomo / donna che non decide mai, che per conservare la sua libertà a 360° sceglie di non scegliere e di rimanere un perenne adolescente che teme di diventare un adulto.
Cosa vuol dire? Una cosa molto semplice: la vita, prima ancora di essere una scelta, è una risposta personale alla chiamata (vocazione) che Dio rivolge a tutte le persone che vengono al mondo: nessuno si dà la vita da solo ed esistere significa essere chiamati nel mondo da Qualcuno (i credenti lo chiamano Dio) che è all’origine di tutto e tutti, un’origine misteriosa e buona che viene prima di tutto e rende possibile tutto ciò che chiede. Ci aiuti il Signore, a comprendere più a fondo il mistero della vita e a maturare scelte responsabili.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per i credenti perché consapevoli di essere stati chiamati da Dio alla vita e di essere stati investiti da Lui di un compito sappiano fare scelte buone, giuste, illuminate e coraggiose.
Don’t Forget! Personalità scomparse negli ultimi mesi