Avvenne il 14 agosto…
1415 – I portoghesi, guidati dal principe Enrico il Navigatore, conquistano la città di Ceuta 1900 – Pechino occupata da forza congiunta europeo-giapponese-statunitense nella campagna per porre fine alla Ribellione dei Boxer in Cina 1947 – India e Pakistan ottengono l’indipendenza dal Regno Unito a mezzanotte del 14-8. 1980 – Lech Wałęsa guida gli scioperi nei cantieri navali di Danzica, in Polonia 2005 – Il governo israeliano dispone l’evacuazione della popolazione israeliana dalla Striscia di Gaza e lo smantellamento delle colonie ivi costruite
Aforisma di S. Massimiliano Maria Kolbe
“L’odio non è forza creativa. Solo l’amore è forza creativa!”.
Preghiera Colletta
O Dio, che al santo presbitero e martire Massimiliano Maria [Kolbe], ardente di amore per la Vergine Immacolata, hai dato un grande zelo per le anime e un amore eroico verso il prossimo, concedi a noi, per sua intercessione, di impegnarci senza riserve al servizio degli uomini per la tua gloria e di conformarci fino alla morte a Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Matteo 19,3-12
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?». Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».».
Riflessione – scritto anonimo del II secolo dedicato a un cristiano di nome Diogneto
«I cristiani non si distinguono dagli altri uomini né per regione né per linguaggio né per abito. Non abitano infatti città proprie né usano qualche dialetto inusitato né conducono una vita fuori del consueto. La loro dottrina non è certo un ritrovato dovuto a invenzioni e speculazioni di uomini intriganti; e neppure si atteggiano a sostenitori di una dottrina umana, come altri fanno. Abitano città greche e barbare, come a ciascuno è capitato, e ne seguono gli usi nel vestito, nel cibo, nel tenore consueto del resto dell’esistenza, ma manifestano la condizione mirabile e realmente paradossale della loro cittadinanza [spirituale]. Abitano nella propria patria, ma da forestieri. Prendono parte a tutto come cittadini e sopportano tutto come stranieri: ogni terra straniera è per loro patria, e ogni patria è terra straniera. Si sposano come tutti, generano figli, ma non espongono i loro neonati. Partecipano tutti di una stessa mensa, ma non di uno stesso letto. Si trovano nella carne, ma non vivono secondo la carne. Passano la loro vita sulla terra, ma vivono da cittadini del cielo. Ubbidiscono alle leggi stabilite, ma con il loro modo di vivere sono oltre le leggi. Amano tutti, ma da tutti sono perseguitati. Sono misconosciuti e condannati; vengono messi a morte, ma ottengono così la vita. Sono poveri, e arricchiscono molti; mancano di tutto, ma di tutto sovrabbondano. Vengono disonorati, ma col disonore trovano la gloria; vengono bestemmiati, e sono proclamati giusti. Sono insultati, e benedicono; vengono vilipesi, ed essi onorano. Operano il bene e vengono castigati come malfattori; castigati, gioiscono come chi riceve la vita. Dai giudei sono combattuti come stranieri, e dai greci perseguitati: ma coloro che li odiano non sanno dire la causa della loro inimicizia. In una parola, ciò che è l’anima nel corpo, questo sono i cristiani nel mondo: l’anima è sparsa in tutte le membra del corpo, e i cristiani nelle città del mondo. L’anima abita nel corpo, ma non è del corpo; e i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo. L’anima, realtà invisibile, è custodita nel corpo visibile; anche i cristiani sono conosciuti in quanto sono nel mondo, ma rimane invisibile la loro religione. La carne odia l’anima e le fa guerra, senza averne avuto alcun torto, perché essa le impedisce di darsi ai piaceri; e il mondo odia i cristiani, senza averne avuto alcun torto, perché si oppongono ai piaceri. L’anima ama la carne che la odia e le sue membra; e i cristiani amano quelli che li odiano. L’anima è rinchiusa nel corpo, ma essa sostiene il corpo; e i cristiani sono tenuti nel mondo come in una prigione, ma sostengono il mondo. L’anima dimora immortale in una tenda mortale; e i cristiani abitano come estranei tra le cose corruttibili, aspettando l’incorruttibilità nei cieli. Mortificata nei cibi e nelle bevande, l’anima diventa migliore; e i cristiani, ogni giorno, maltrattati, si moltiplicano ulteriormente. Dio ha loro assegnato un posto tale che non è loro lecito tirarsi indietro».
Intenzione di preghiera
Preghiamo perché i nostri ragazzi siano più educati e rispettosi e gli adulti la smettano di giustificarne i comportamenti sbagliati con la scusa che sono fatti da minorenni…
Don’t Forget! L’angolo della memoria