XXVIII Settimana tempo ordinario
Aforisma del giorno di don Bosco
“Studia di farti amare, prima di farti temere.”
Preghiera del giorno – Te Deum 3.a parte
Soccorri i tuoi figli, Signore, che hai redento col tuo sangue prezioso. Accoglici nella tua gloria, nell’assemblea dei santi. Salva il tuo popolo, Signore, guida e proteggi i tuoi figli. Ogni giorno ti benediciamo, lodiamo il tuo nome per sempre. Amen.
Santo del giorno
Parola di Dio del giorno Luca 12,1-7
Si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.
Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze. Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna.
Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».
Riflessione del giorno di Mons. Ravasi: “Mattutino”
Esiste una cosa sola che ci fa male ed è questa che noi desideriamo fare. Se, invece, ci sforziamo di compiere gesti buoni o virtuosi, la scelta è così grande e ampia che alla fine ci stanchiamo già prima di decidere. Questa considerazione di Maeve Brennan, contenuta nei Racconti di New York, divenne proprio la guida della sua vita.
Bellissima, geniale, giunta in America dall’Irlanda, fu una giornalista acclamata del New Yorker. Ma a 50 anni cadde nella dipendenza dall’alcol e visse un’esistenza da emarginata fino alla morte avvenuta nel 1993. Quante volte è accaduto di incontrare persone che avevano mille possibilità di realizzazione per intelligenza, bellezza, umanità e mezzi concreti e che invece, hanno scelto la strada a fondo cieco che li ha fatti cadere nel fango e nel vuoto.
L’arcobaleno del bene ha infinite tonalità che permettono creatività, fantasia, libertà, immaginazione. Il male è ripetitivo e anche quando si dice che le perversioni sono infinite, in realtà il loro colore è monocromo e cupo. Eppure, spesso ci si lascia scivolare verso il basso in modo quasi autolesionistico.
Al contrario, quando si è di fronte alla «grande e ampia scelta» del bene, si rimane in attesa, inerti, senza il coraggio di avviarsi lungo una di quelle strade. Manzoni, nei Promessi Sposi, scriveva: «Si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene: e così si finirebbe tutti a star meglio».
Intenzione di preghiera per il giorno
Perché i buoni dimostrino nel fare il bene, la stessa decisione e intraprendenza che i malvagi mettono nel fare il male.
Don’t Forget! Santi e beati della carità
Arriva il colera, e la nuova congregazione si distingue per abnegazione, disponibilità, generosità nell’assistere i malati, abbandonati dagli stessi parenti per paura del contagio. I guai cominciano quando don Miguel parte missionario in Africa. Il nuovo giovane direttore, oltre che inesperto, è anche propenso a credere alle maldicenze ed è pure ambizioso: uno dei primi provvedimenti è la rimozione dall’incarico di superiora di Maria Soledad che se ne va in convento a fare i lavori più umili, senza perdere la serenità e lasciando a Dio il compito di far prevalere la verità.
Ma le cose vanno di male in peggio: delle sei cofondatrici, 2 muoiono, 4 se ne vanno, altre suore abbandonano e si pensa di chiudere la neonata congregazione. Per fortuna c’è chi capisce che la responsabilità dello sfacelo è del direttore spirituale inesperto e credulone che viene sostituito, mentre Maria Soledad è nominata di nuovo superiora.
Lei ritorna e lavora come prima a far crescere la congregazione, che ottiene l’approvazione del governo spagnolo, si diffonde nel mondo e oggi è presente in 27 nazioni. A fine settembre 1887 si mette a letto per non rialzarsi più e muore l’11 ottobre. Pio XII proclama beata Madre Maria Soledad Torres Acosta nel 1950 e, 20 anni dopo, viene canonizzata da Paolo VI.