Riflessione del giorno

Venerdì 2 ottobre 2026

By Patronato S. Vincenzo

October 01, 2026

 

26.a settimana t. ordinario

 

Avvenne il 2 ottobre…

1187 – Assedio di Gerusalemme: Saladino cattura Gerusalemme dopo 88 anni di regno crociato.

1836 – Charles Darwin torna in Inghilterra dopo il viaggio sulla HMS Beagle, nel quale raccolse i dati che userà per sviluppare la sua Teoria dell’evoluzione.

1928 – Fondazione dell’Opus Dei da parte di Josemaría Escrivá de Balaguer

1937 – Repubblica Dominicana: ha inizio il Massacro degli haitiani: 20/30.000 morti in 5 giorni

1967 – Thurgood Marshall giura come primo giudice afroamericano della Corte suprema degli USA.

1968 – Una pacifica dimostrazione studentesca a Città del Messico finisce nel Massacro di Tlatelolco

 

Aforisma dal libro dell’Esodo

“Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato. Abbi rispetto della sua presenza e da’ ascolto alla sua voce e non ribellarti a lui.”

 

Santo del giorno

 

Preghiera Colletta

O Dio, che con ineffabile provvidenza mandi i tuoi santi angeli perché siano nostri custodi, dona a noi, che ti supplichiamo, di essere sempre difesi dalla loro protezione e di godere in eterno della loro compagnia. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen

 

Parola di dio Matteo 18,1-5.10

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.

Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».».

 

Riflessione sugli Angeli Custodi

Nel momento in cui si nasce Dio assegna a tutti gli esseri umani una sua creatura spirituale: l’angelo custode, con il compito di custodirli cioè proteggerli e sostenerli per tutta la vita. Il 2 ottobre è il giorno della sua festa. L’angelo (dal greco, significa “messaggero”) viene invocato in caso di pericolo o di malattia, per avere un consiglio oppure per ricevere conforto quando si è in pena. Celebre è la preghiera che recita: «Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen». L’angelo custode, invocato soprattutto per la protezione e la guarigione dei bambini, rappresenta una guida.

Aiuta a scegliere il Bene e a non dare ascolto ai cattivi pensieri. Tuttavia anche chi compie cattive azioni ha il suo angelo custode perché Dio desidera che nessuno si perda. Molti scrittori e santi della Chiesa, come Agostino, Tertulliano, Ambrogio, Giovanni Crisostomo, Girolamo e Gregorio di Nissa hanno affermato che ciascun essere umano è dotato di un proprio angelo. Questa affermazione si fonda sulla Bibbia: Dio, nell’Esodo (23, 20) dice: «Ecco, io mando un Angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato», parole ripetute nel Salmo (91, 11): «Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie».

In Matteo (18,10), è Gesù stesso a parlare degli angeli custodi: «Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli». E Papa Francesco così ne parla: “Ascolta la sua voce e non ribellarti a lui, perché il nostro angelo non solo è con noi, ma vede Dio Padre. È in rapporto con lui. È il ponte quotidiano, dall’ora che ci alziamo all’ora che andiamo a letto, che ci accompagna ed è in legame fra noi e Dio Padre… l’angelo è la porta quotidiana alla trascendenza, all’incontro con il Padre: egli cioè mi aiuta ad andare perché guarda il Padre e conosce la strada».  

 

Intenzione di preghiera

Perché i genitori, i catechisti e i sacerdoti tornino a parlare ai bambini e ai ragazzi degli angeli custodi e li aiutino a coltivare la devozione e la fiducia nei loro confronti.  

 

Don’t Forget!

Alcune belle immagini dell’angelo custode nelle quali molti adulti riconosceranno i quadretti che i genitori appendevano sopra il letto o accanto al comodino della loro stanza da bambini.