2 Settimana di Quaresima
Avvenne il 21 marzo…
1413 – Enrico V diventa re d’Inghilterra.
1556 – A Oxford l’arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer viene messo al rogo.
1935 – La Persia viene rinominata Iran.
1980 – Il presidente Jimmy Carter annuncia il boicottaggio degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici di Mosca in segno di protesta contro l’invasione sovietica in Afghanistan.
1990 – La Namibia ottiene l’indipendenza dal Sudafrica dopo settantacinque anni.
Aforisma
“Considerando la storia della Chiesa, vediamo che spesso gli uomini vogliono conservare l’eredità del cristianesimo: la sua nuova visione dell’uomo e della sua dignità personale, il senso della giustizia, della condivisione…Ma vogliono sopprimere l’Erede, accontentandosi di una spiritualità senza Dio!”
Preghiera
Dio onnipotente e misericordioso, donaci di essere intimamente purificati dall’impegno penitenziale della Quaresima per giungere alla Pasqua con spirito rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per i secoli dei secoli. Amen
Santo del giorno
Parola di Dio del giorno Matteo 21,33-43.45
Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto.
Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.
Riflessione (San Giovanni Bosco).
Il primo inganno che il demonio usa per ingannare le anime dei giovani è lo scoraggiamento. «Come è possibile – insinua il maligno – che tu possa per 50, 60 anni o più vivere nella virtù e lontano dai piaceri?». Quando il demonio ti suggerisce questo, tu rispondigli: «Chi mi assicura che io giungerò fino a quell’età? La mia vita è nelle mani di Dio e può anche darsi che oggi sia l’ultimo giorno della mia vita.
Quanti ragazzi della mia età ieri erano allegri e pieni di salute ed oggi sono già nella tomba! E non potrebbe accadere altrettanto anche a me? E se anche dovessi faticare alcuni anni per il Signore, non ne sarò ricompensato in modo sovrabbondante da una eternità di gloria e di gioia in Paradiso?».
Il secondo inganno del demonio è farti credere che la vita santa ti farà cadere nella tristezza. «Tu sei giovane – insinua il demonio – e se ti metti a pensare all’eternità e all’Inferno diventerai melanconico e potresti anche impazzire». A queste insinuazioni tu risponderai così: «È vero che il pensiero di un’eternità infelice e di un supplizio che non finirà è un pensiero tetro e spaventoso, ma se può farmi impazzire al solo pensarvi, che cosa sarà mai l’andarvi? È meglio pensarci adesso e non caderci in avvenire, che allontanarne ora il pensiero e poi cadervi per l’eternità!».
D’altra parte se il pensiero dell’Inferno ci riempie di terrore, il pensiero del Paradiso ci riempie di gioia. I santi infatti, pur pensando all’eternità delle pene non erano tristi, ma allegri, perché avevano fiducia di evitarle vivendo sempre in pace con Dio. Fatti dunque coraggio! Prova a servire il Signore e vedrai quanto è dolce e soave amarlo con tutto il cuore.
Intenzione di preghiera
Per i giovani affinché non si lascino convincere dalle seduzioni del mondo e si lascino guidare dagli inviti che Dio rivolge loro in ogni circostanza.
Don’t Forget! Dante alighieri: Divina Commedia Inferno Canto III (parte 4.)
Il quadro a sinistra è opera di Gabriele dell’Otto
La perifrasi e i commenti che seguono sono in gran parte di Franco Nembrini