III Settimana del Tempo Ordinario
Avvenne il 30 gennaio…
1820 – Edward Bransfield scopre l’Antartide.
1948 – Gandhi viene ucciso da un estremista indù.
1968 – In Vietnam inizia l’offensiva del Têt.
1972 – Bloody Sunday; parà britannici uccidono 13 dimostranti nordirlandesi in una manifestazione.
1945 – La nave passeggeri Wilhelm Gustloff viene affondata da un sommergibile sovietico nel Mar Baltico: morti oltre 9000 naufraghi
2003 – Il Belgio riconosce validità legale al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Aforisma di S. Tommaso d’Aquino
“Chi riceve qualcosa senza soffrire la conserva senza amore.”
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, guida le nostre azioni secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Santo del giorno
Parola di dio Marco 4,26-34
Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.
Riflessione Dal Blog di C. Miriano
“Una democrazia senza valori diventa facilmente un totalitarismo visibile o nascosto, come dimostra la storia”. Giovanni Paolo II (1991) in “Centesimus Annus” nr. 46. La frase citata, se era già evidente ai tempi in cui fu scritta, oggi lo è decisamente di più. Ma qual è il meccanismo per cui ciò avviene? E qual è l’antidoto? Una parziale risposta è arrivata da un’altra citazione, di Aleksandr Solzhenitsyn: “Lenin…analizzando perché la Comune di Parigi fu sconfitta, giunse alla conclusione che la Comune non aveva fucilato abbastanza dei suoi nemici. Aveva distrutto troppo poca gente, in un momento nel quale era necessario uccidere intere classi e gruppi. E quando giunse al potere, Lenin fece giusto questo”.
La democrazia, di per sé, non è che la somma dei desideri delle persone: chi sa orientare questi desideri può impossessarsene. “Gli uomini, più di ogni altra cosa bramano il potere” – scriveva Tolkien. I valori sono un limite, un argine, quando sono riconosciuti come qualcosa di più grande dei nostri appetiti. Quando i valori non ci sono, o sono usati e messi a disposizione del potere stesso, magari creati consapevolmente da esso per dominare di più, cessa qualsiasi limitazione.
Per cui si può credere che basti un voto per decidere del bene, o del giusto, o del vero, senza capire che quello non è il vero o il bene o il giusto ma solo un’immagine artificiale pensata per permettere a chi comanda di comandare meglio. Lenin, forse, era davvero convinto di fare il bene sterminando i suoi nemici, perso nel suo stesso sogno. Ma se anche i valori possono fallire, cosa ci rimane? Il cristianesimo risponde, aderendo a qualcosa di più grande dei valori, alla fonte stessa dei valori. Distaccarsi dalla volontà di possesso, perché siamo già posseduti da Cristo. Possedere nel distacco, perché perdendo tutto riguadagniamo tutto cento volte.
Per cui si diventa grandi nella carità, dando tutto senza pretendere niente; grandi nell’amore, grandi nella verità, nella giustizia, nella bellezza. Capire che le cose non sono nostre, ci sono date. È quel concetto che si chiama verginità, di cui quella sessuale non è che una minuscola parte. Concetto semplicissimo, eppure così complicato da comprendere in una società che fa del possedere la sua ragione d’essere, del divorare il suo modo d’agire. Senza essa, continueremo a pensare di non aver fucilato abbastanza nemici.
Intenzione di preghiera
Preghiamo per gli abitanti di Niscemi così duramente colpiti dalla frana che sta travolgendo il loro paese, affinché non siano lasciati soli.
Don’t Forget! MARTEDÌ 27 GENNAIO – PRAYAGRAJ, INDIA
Una folla di fedeli indù ascolta il leader religioso Pandit Pradeep Mishra alla confluenza dei fiumi Gange e Yamuna durante il Magh Mela
AP PHOTO/RAJESH KUMAR SINGH