nell’immagine un dipinto di Joseph Lorusso
Proverbio del Giorno
Affida il tuo cammello alla provvidenza di Dio, ma legalo prima ad un albero. (Proverbio Arabo)
Iniziamo la giornata Pregando (Preghiera della Carità)
Signore, l’Amore non si gonfia: dammi il coraggio di dire: “Ho sbagliato”. Signore, l’Amore non manca di rispetto: fa’ che possa vedere in tutti il tuo volto. Signore, l’Amore non cerca il suo interesse: soffia nella vita il vento della gratuità. Signore, l’Amore non si adira: allontana i gesti e le parole che feriscono. Signore, l’Amore non tiene conto del male ricevuto: riconciliaci nel perdono. Signore, l’Amore non gode dell’ingiustizia: apri il nostro cuore ai bisogni di chi ci sta accanto. Amen
Antonio Maria Zaccaria
Nasce a Cremona nel 1502. Nel 1524 si laurea in medicina e viene consacrato prete nel 1528. Nel 1530 fonda una comunità di preti soggetti a regola comune, i Chierici regolari di San Paolo: li chiameranno Barnabiti, dalla chiesa di S. Barnaba, loro prima sede. Poi le Angeliche di S. Paolo, primo esempio di suore fuori clausura. 3.a fondazione: i Maritati di S. Paolo, con l’impegno apostolico costante dei laici sposati. Denunciato come eretico e ribelle va a Roma dove verrà assolto. Durante un viaggio, il suo fisico cede: muore a poco più di 36 anni.
Ascoltiamo la Parola di Dio (Matteo 9,9-13)
Gesù passando, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo e gli disse: «Seguimi». Egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e coi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
RIFLESSIONE DEL GIORNO (Breviario di Mons. Ravasi)
E’ difficile vivere con gli uomini perché è assai difficile farli stare in silenzio. Dopo un viaggio in treno di qualche ora è difficile dare torto al pessimismo che vena questa considerazione di Nietzsche. Il vaniloquio filtrato dai cellulari s’intreccia con la chiacchiera dei passeggeri. E che dire, poi, degli schiamazzi nelle strade, i baccani notturni, lo strepito delle discoteche? Qualche volta viene il desiderio che si compia l’annuncio del libro dell’Apocalisse: «Si fece silenzio nel cielo per circa mezz’ora» (8,1). È come se risuonasse sul pianeta un poderoso «Zitti!», così da reprimere ogni sproloquio e trambusto e stendere un velo bianco di silenzio per almeno mezz’ora. Stupenda è la descrizione biblica dell’incontro del profeta Elia col suo Signore sul Sinai. Tre sole parole ebraiche per la teofania: “qol demamah daqqah” Dio era «voce di silenzio sottile» (1Re 19,12). Anche Amleto diceva: The rest is silence. Che in Italia praticare il silenzio non sia facile lo ricordava con involontaria ironia Aldo Biscardi in una delle sue trasmissioni: “Non parlate in più di tre o quattro per volta che sennò non si capisce niente”.
Intenzione del giorno
Preghiamo perché il Signore susciti guide brave e sicure
Don’t forget! OGGI È IL PRIMO VENERDÌ DEL MESE.
5-07-1995: muore don Franco Seghezzi, sacerdote del Patronato
5 luglio 1948 a Neuilly-sur-Seine muore il grande scrittore francese GEORGES BERNANOS l’autore del celeberrimo rimanzo: “Diario di un curato di campagna”.
Ecco alcuni suoi celebri aforismi:
“L’uomo di questo tempo ha il cuore duro e la pancia sensibile.”
“Non amare più: questo è l’inferno.”
“Lo stato moderno non ha più nient’altro che diritti: non riconosce più i doveri.”
“È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti.”
“Il desiderio di pregare è una preghiera stessa.”
“Il peccato ci fa vivere alla superficie di noi stessi.”