Riflessione del giorno

venerdì 6 dicembre ’19

By Patronato S. Vincenzo

December 06, 2019

I mille proverbi della Bibbia

«Le parole dei sapienti sono come pungoli e chiodi ben piantati sono i libri delle loro sentenze; tutto viene dallo stesso Maestro»

 

Iniziamo la Giornata Pregando (Preghiera del mattino)

Signore Gesù, dammi oggi semplicità, fiducia e sapienza, perché sappia vederti in ogni persona, amarti in ogni prossimo, senza giudizi e senza riserve. Fa’ che possa gioire in ogni circostanza lieta o triste di questa giornata, riconoscendo in essa la volontà del Padre. Dammi di amare col tuo cuore per poter scorgere, fra le trame del mondo, il disegno del Padre tuo su ogni creatura. Amen.

 

NICOLA DI MIRA (DI BARI) VESCOVO

Di famiglia nobile, fu eletto vescovo per la sua pietà e carità esplicite fin da bimbo. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca di Costantino. Fu nominato patrono di Bari: la basilica che porta il suo nome è tuttora meta di parecchi pellegrinaggi. S. Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il Nikolaus della Germania che a Natale porta i doni a bambini

 

Ascoltiamo la Parola di Dio – Matteo 9,27-31

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi». Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.

 

Riflessione Per Il Giorno (Mattutino – Mons. Ravasi)

Il peccato contro la speranza – il più mortale di tutti – è forse il meglio accolto, il più accarezzato. Ci vuole molto tempo per riconoscerlo, e la tristezza che lo annuncia e lo precede è così dolce! È il più ricco degli elisir del demonio, la sua ambrosia. È il protagonista del Diario di un curato di campagna, il famoso romanzo di Georges Bernanos (1936), a metterci in guardia contro uno dei mali più sottili dell’animo. È la tristezza che conduce alla disperazione. Certo, attorno a questa sindrome dello spirito si sono accaniti poeti, scrittori e psicologi, spesso con esiti ingannevoli: è facile, infatti, trasfigurarla in materia letteraria, ma chi ne è coinvolto sa quanto sia aspra e acre, quanto contamini la vita, quanto spenga la fede. È così che questa malattia dell’anima viene definita dallo scrittore francese “elisir del demonio”, Sì, perché essa è paradossalmente capace di creare assuefazione e persino un perverso masochismo. Ci si adagia in essa quasi come fosse una droga, la si detesta e la si ama. È capitato a tutti di incontrare persone che, pur soffrendo, non vogliono essere aiutate a uscirne. Prende forma, allora, una desolazione, una tristezza che addormenta l’anima fino a renderla inerte ed è qui che si insidia satana, principio del caos, del nulla, del vuoto, della negazione. A quel punto, come Bernanos ricorda, è necessario che irrompa la grazia divina e che s’agganci all’ultimo anelito della volontà umana per ritrovare il gusto del vivere, dell’amare e dello sperare.

 

Intenzione del giorno

Preghiamo perché Dio ci conceda l’umiltà sufficiente a non nasconderci i nostri peccati e la fiducia sufficiente a contemplare la sua misericordia.

 

Don’t forget!

OGGI RICORRE LA GIORNATA MONDIALE DEL VOLONTARIATO

 

 

 nell’immagine un dipinto di Anita Rée