Riflessione del giorno

Venerdì 9 gennaio 2026

By Patronato S. Vincenzo

January 09, 2026

 

Seconda settimana di Natale

 

Avvenne il 9 gennaio…

475 – Basilisco approfitta della fuga dell’imperatore Zenone da Costantinopoli e si fa riconoscere imperatore romano d’Oriente.

1693 – Terremoto disastroso in Val di Noto, Sicilia

1878 – Umberto I sale al trono dopo la morte del padre Vittorio Emanuele II.

1912 – I marines degli Stati Uniti invadono l’Honduras.

1951 – A New York viene inaugurata la sede delle Nazioni Unite.

1992 – Bosnia Erzegovina dichiara l’indipendenza dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

 

Aforisma dalla 1.a lettera di S. Giovanni Apostolo

“Noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.”.

 

Preghiera Colletta

O Dio, luce del mondo, concedi a tutte le genti il bene di una pace duratura e fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa che illuminò la mente dei nostri padri. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. 

 

Parola di dio Marco 6,45-52

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.

Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

 

Riflessione don Arturo commenta don Bepo  

«La vita della famiglia è la prima palestra dell’educazione». don Giuseppe Vavassori (6/11/966, dialoghi domenicali). 

Anche Gesù è stato educato al lavoro fin da piccolo. In un articolo dell’Osservatore Romano vengono presentati “santini” con Gesù che pulisce la casa con la scopa. Fa lo spazzino.  Oggi questa parola è in disuso sostituita da quella più nobile di operatore ecologico. Mio zio Fermo ha fatto lo spazzino per tutta la vita. Partiva all’alba con un carretto trainato da un’asina “la Gina” e con la ramazza. Teneva pulite le strade. Il santino immaginetta della Madonna della Strada, fa pregare così: «Proteggi quanti hanno la strada come luogo di lavoro, d’impegno, di viaggio e di pellegrinaggio, e che sono alla ricerca dei beni più grandi per una vita degna e benedetta.

Concedi a noi tutti serenità e forza per compiere con fedeltà e dedizione le nostre attività quotidiane e rendere più vivibile e sicura la nostra città». La Madonna della Strada che da novant’anni estende il suo celeste patrocinio sui netturbini romani, – ricorda l’articolista Massimiliano Perugia – ci riconsegna il valore simbolico e spirituale di un mestiere che è servizio alla persona e all’ambiente: «Fate che, mentre ci affatichiamo per rendere più decorosa e pulita la nostra città, abbiamo anche e soprattutto a mantenere la purezza nell’anima nostra e a evitare l’immondezza del peccato».

Così come affidiamo ai netturbini la cura del decoro cittadino, dovremmo affidare a Gesù il ristabilimento dell’originario splendore della nostra anima. Nel 1995 San Giovanni Paolo II, visitando lo storico Presepe dei netturbini disse: «Per introdurre la Chiesa nel terzo millennio sarà necessario ricorrere alla collaborazione dei netturbini. E questo è giusto perché anche Gesù è venuto in questo mondo per mettere un po’ di pace, di ordine, di pulizia. Di pulizia nelle città, di pulizia nelle coscienze. Ci ha fatti puliti».

Questa consapevolezza era già viva agli inizi del XVIII secolo, quando cominciò a diffondersi più largamente l’immagine del Santo Bambino intento a spazzare i trucioli, caduti all’operoso san Giuseppe nella bottega di Nazareth. Non sorprende, quindi, ritrovare raffigurazioni nelle quali Gesù fanciullo partecipa all’attività paterna spazzando la bottega o l’area antistante. S. Bernadette Soubirous ha lasciato un insegnamento eloquente, per spronarci sia alla disponibilità a lasciarci usare dal Signore come strumenti di purificazione e di bellezza, sia all’umiltà di saperci ritirare al momento opportuno: «Sai che cosa si fa di una scopa quando si è finito di pulire un appartamento? Dove la si mette? […] Ebbene, io sono servita alla Santa Vergine come una scopa. Quando non ha avuto più bisogno di me mi ha rimesso al mio posto, cioè dietro una porta. […]. E io ne sono molto contenta. Ci sono e ci resto!».   

   

Intenzione di preghiera

Preghiamo perché la stella dell’epifania brilli nei cuori di ogni uomo e l’aiuti a trovare la via che porta a Gesù.

 

Don’t Forget!

I PRIMI PASSI DI GESÙ BAMBINO…