27.a settimana t. ordinario
Avvenne il 9 ottobre…
768 – Carlomanno I e Carlo Magno vengono proclamati re dei Franchi.
1000 – Leif Ericson scopre Vinland (oggi Terranova in Canada) primo europeo conosciuto a mettere piede in quella che sarà chiamata Nord America.
1740 – Coloni olandesi e nativi giavanesi massacrano dei cinesi a Batavia: 10.000 morti uccisi
1963 – Disastro del Vajont: una frana caduta nel bacino del Vajont produce una gigantesca onda che supera la diga e si riversa a valle: 1917 i morti
1967 – Che Guevara, catturato il giorno prima, viene giustiziato in Bolivia
1980 – Papa Giovanni Paolo II riceve in visita privata il Dalai Lama Tenzin Gyatso
Aforisma del Card. John Henry Newman
“Il tempo non è nulla, se non è il seme dell’eternità.”
Santo del giorno
Preghiera Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che esaudisci le preghiere del tuo popolo oltre ogni desiderio e ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia: perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio, e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per i secoli dei secoli. Amen
Parola di dio Luca 11,5-13
In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in sé stesso va in rovina e una casa cade sull’altra.
Ora, se anche Satana è diviso in sé stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demoni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demoni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
Riflessione di “S. Teresa d’Avila” (1515-1582)
Si legga con attenzione questo testo della mistica spagnola che dimostra la sua straordinaria capacità di discernimento nel riconoscere le tentazioni e di conseguenza nel resistere alle stesse.
Ho capito che il Signore vuole e permette e dà licenza al demonio di tentarci, come gliela diede di tentare Giobbe…Il demonio in quei casi mi accalappia improvvisamente l’intelletto in un nodo di pensieri così sciocchi, che in altri tempi ci riderei sopra, e me lo tiene impigliato in tutto ciò che vuole lui. L’anima, incatenata lì senza essere più padrona di sé stessa, non riesce più a pensare ad altro che alle scempiaggini che il demonio le suggerisce, scempiaggini vane e maiuscole, che non servono altro che a opprimerla e a farla uscire di sé. Mi è parso talvolta che i demoni giocassero come a palla con l’anima mia, ch’era incapace di liberarsene.
Non si può descrivere ciò che si soffre in questi casi: l’anima va in cerca di aiuto e Dio permette che non ne trovi. Non resta che il lume del libero arbitrio, ma anch’esso è tutt’altro che chiaro. Si procede, a mio giudizio, come con gli occhi bendati, o come una persona che ha percorso più volte una certa strada, per cui, anche se è notte oscura, il ricordo dell’esperienza passata gli dice dove potrebbe inciampare, perché ha visto quello stesso punto di giorno e così può scansare quel pericolo. Così in questo caso, per quel concerne il non offendere Dio lo si evita quasi per forza di abitudine, prescindendo beninteso dal fatto che Dio ci sostiene sempre, il che è la cosa essenziale.
La fede, allora è intorpidita e addormentata come tutte le altre virtù, anche se non perduta: l’anima, infatti, crede senz’altro a ciò che le insegna la Chiesa, ma quasi fosse un mero suono di parole. Le sembra che qualcuno la snervi e la opprima, in modo tale che le sembra di conoscere Dio solo come una cosa udita da lontano. Il suo amore si è intiepidito a tal punto, che, se sente parlar di Dio, sta a sentire e ci crede perché così insegna la Chiesa, ma senza più alcuna memoria di ciò che ha sperimentato lei stessa. Se va a pregare o se sta in solitudine non fa che accrescere la propria angoscia e insomma il tormento che essa patisce senza conoscerne la causa è addirittura insopportabile…Se vuole distrarsi leggendo è come se non sapesse leggere…
Peggio ancora, poi, è far conversazione con qualcuno: il demonio, infatti, ci mette nell’animo un’ira così bisbetica, che si avrebbe voglia di sbranare tutti quanti. In quei casi non so fare altro, e tutto quel che riesco a fare è di trattenermi: ma in realtà è il Signore che ci trattiene con le sue sante mani, quando ci troviamo in quello stato, affinché non si dica o si faccia contro il prossimo qualcosa che lo danneggi e in cui si offenda Dio.
Intenzione di preghiera
Perché nell’imitazione dei santi impariamo riconoscere e respingere la tentazione, a vivere la fede, a combattere il peccato, ad alimentare la speranza, a praticare la carità come ha fatto Gesù. Preghiamo
Don’t Forget! L’angolo della memoria