{"id":42313,"date":"2026-03-05T08:04:51","date_gmt":"2026-03-05T07:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/?p=42313"},"modified":"2026-03-05T08:04:51","modified_gmt":"2026-03-05T07:04:51","slug":"giovedi-5-marzo-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/giovedi-5-marzo-2026\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec 5 marzo 2026"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #ef7900;\"><b>II Settimana di quaresima<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #004260;\"><b>Avvenne il 5 marzo\u2026<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">1860 \u2013 I Ducati di Parma-Piacenza e di Modena-Reggio, il Granducato di Toscana e la Romagna votano un plebiscito per unirsi al Regno di Sardegna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">1940 \u2013 Il Politburo sovietico firma l&#8217;ordine per l&#8217;esecuzione di 25.700 polacchi, eccidio che passa alla storia come massacro di Katyn&#8217;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">1946 \u2013Il riferimento che Winston Churchill fa per la prima volta alla cortina di ferro \u00e8 considerato per convenzione come l&#8217;inizio della guerra fredda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">1970 \u2013 Entra in vigore un trattato di non proliferazione nucleare, ratificato da 43 nazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">1982 \u2013 Il satellite artificiale sovietico Venera 14 arriva su Venere.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #004260;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Aforisma dei padri del deserto<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cNon complicare la tua vita con troppe regole, cerca invece la semplicit\u00e0 del cuore&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #004260;\"><b>Santo del giorno<\/b><\/span><\/p>\n<div class=\"row\"><div class=\"col-md-4 col-sm-4\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-42315\" src=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.04@2x.png\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"588\" srcset=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.04@2x.png 452w, https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.04@2x-231x300.png 231w\" sizes=\"auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/div><div class=\"col-md-8 col-sm-8\">\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Carlo Gaetano Calosirto nacque a Ischia il 15 agosto 1654. A sedici anni entr\u00f2 nel convento napoletano di Santa Lucia al Monte dei Frati Minori Alcantarini, dove condusse vita ascetica. Insieme a undici frati fu mandato poi nel santuario di Santa Maria Occorrevole di Piedimonte d\u2019Alife, per la costruzione di un nuovo convento. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Successivamente fu a Napoli come maestro dei novizi e a Piedimonte come padre guardiano. Quando, agli inizi del Settecento, dal ramo spagnolo si form\u00f2 la nuova provincia alcantarina italiana, padre Giovan Giuseppe ne fu eletto primo provinciale. Mor\u00ec il 5 marzo 1734. Fu canonizzato nel 1839 con Alfonso Maria de\u2019 Liguori e Francesco de Geronimo, dei quali era stato consigliere spirituale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Le sue spoglie, inizialmente venerate nella chiesa del convento di Santa Lucia al Monte a Napoli, sono venerate dal 30 settembre 2003 nella chiesa conventuale dei Frati Minori di Sant\u2019Antonio alla Mandra, in Ischia Ponte.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #004260;\"><b>Preghiera Colletta<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Custodisci con continua benevolenza, o Padre, la tua Chiesa e poich\u00e9, a causa della debolezza umana, <\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">non pu\u00f2 sostenersi senza di te, il tuo aiuto la liberi sempre da ogni pericolo e la guidi alla salvezza eterna. Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, tuo Figlio, che e\u0300 Dio, e vive e regna con te, nell\u2019unit\u00e0 dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #004260;\"><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Parola di dio Matteo 23,1-12<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ges\u00f9 disse ai farisei: \u00abC\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Allora gridando disse: \u201cPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cFiglio, ricordati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorge dai morti\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #004260;\">Riflessione Dietrich Bonhoeffer<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ges\u00f9 dice che chi vuole seguilo deve \u00abprendere su di s\u00e9 la sua croce\u00bb. Questa \u00e8 gi\u00e0 preparata, fin dall\u2019inizio, non c\u2019\u00e8 bisogno che di prenderla su. Perch\u00e9 nessuno creda di doversi cercare una croce da s\u00e9 stesso, o di dover escogitare volontariamente un patire, Ges\u00f9 dice che per ognuno gi\u00e0 pronta la sua croce, stabilita e assegnata a lui da Dio. Ognuno deve sopportare la misura di passione e di riprovazione che gli \u00e8 stata assegnata. Ognuno ha una propria misura. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Alcuni sono per Dio degni di grandi sofferenze, a loro egli dona la grazia del martirio; altri non permette che siano tentati al di sopra delle loro forze. Ma la croce \u00e8 sempre una sola. Essa \u00e8 imposta ad ogni cristiano. La prima passione in nome di Cristo, che ognuno deve provare, \u00e8 la chiamata che ci chiama fuori dai vincoli di questo mondo. \u00c8 la morte del vecchio uomo nell\u2019incontro con Ges\u00f9 Cristo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Chi si pone nella sequela, si consegna alla morte di Ges\u00f9, fonda la sua vita sulla morte, ed \u00e8 cos\u00ec fin dalle prime battute; la croce non \u00e8 la fine terribile di una vita felice e devota, ma sta all\u2019inizio della comunione con Ges\u00f9. Ogni chiamata di Cristo porta alla morte. Sia che dobbiamo lasciare la nostra casa e la professione come i primi discepoli, per seguirlo\u2026in conclusione la croce non \u00e8 la fine terribile di una vita felice e devota, ma sta all\u2019inizio della comunione con Ges\u00f9.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif; color: #004260;\"><b>Intenzione di preghiera<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Preghiamo perch\u00e9 i pericolosi fuochi di guerra divampati in Medio Oriente tra Pakistan e Afganistan siano spenti prima possibile dal ricorso al dialogo e alla diplomazia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #004260;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Don\u2019t Forget! <\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Santi e Beati della Carit\u00e0<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>BEATO GEREMIA DA VALACCHIA\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Valacchia, Romania <\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">29 giugno 1556 &#8211; <\/span><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Napoli 5 marzo 1625<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-42314\" src=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.11@2x.png\" alt=\"\" width=\"858\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.11@2x.png 858w, https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.11@2x-300x168.png 300w, https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.11@2x-768x430.png 768w, https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CleanShot-2026-03-05-at-08.03.11@2x-750x420.png 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Sogn\u00f2 sempre di raggiungere l\u2019Italia, convinto che vi si trovassero i migliori cristiani del mondo. E i genitori \u2013 Stoika Kostist e Margherita Barbat, che erano agricoltori e anche benestanti \u2013 a 19 anni lo lasciarono partire. Arriv\u00f2 a Bari a 22 anni, dopo un lento viaggio e un lungo soggiorno ad Alba Iulia (Romania) come servitore di un medico. Non vi trov\u00f2 quello che si attendeva, e nella Quaresima del 1578 arriv\u00f2 a Napoli tra i cappuccini, accolto come \u201cfratello laico\u201d, senza ricevere gli Ordini sacri. Lasciato il nome nativo di Ion (Giovanni), divent\u00f2 fra Geremia da Valacchia. Poi pass\u00f2 per vari conventi dell\u2019Ordine e nel 1584 eccolo di nuovo a Napoli in quello di Sant\u2019Eframio Nuovo, dove rester\u00e0 fino alla morte. Nella Napoli sotto il dominio spagnolo, fra Geremia divent\u00f2 una sorta di patrono della gente pi\u00f9 derelitta, servendo intanto la sua comunit\u00e0 nei compiti meno gradevoli; un numero crescente di diseredati faceva appello alla sua straordinaria capacit\u00e0 di compatire, proprio nel senso di \u201csoffrire insieme\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Lui faceva anche il mendicante, per loro: raccoglieva cibo e vestiti, e non si sa bene che cosa mangiasse, perch\u00e9 la sua razione di pane e verdure sfamava sempre qualcun altro. Accompagnava tutto questo con lunghe preghiere: amava soprattutto il Pater Noster e la Salve Regina. Quando non andava in giro per i poveri, era nelle celle e nelle stanze dei malati: quelli senza speranza, con piaghe ripugnanti, o paralitici, o pazzi. L\u2019effluvio delle sue erbe aromatiche combatteva la puzza dei corpi disfatti, le sue braccia sostituivano quelle bloccate dalla paralisi. Sorrideva agli insulti dei dementi. Poi gli affidarono un religioso, fra Martino, che nessuno avvicinava pi\u00f9: troppe piaghe. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400; font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Ci pens\u00f2 lui, lavandolo ogni giorno anche dieci volte, finch\u00e9 a sua volta croll\u00f2: stanchezza, disgusto; non ne poteva pi\u00f9 e cambi\u00f2 convento. Ma dopo qualche tempo, rieccolo accanto a fra Martino. Disse che il Signore lo voleva l\u00ec; che gliel\u2019aveva fatto capire mentre pregava. E l\u00ec rimase per quattro anni e mezzo; fino alla morte di Martino, che per molti fu un sollievo. Lui pianse, invece: &#8220;Povero fra Martino, era la ricreazione mia&#8230;&#8221;. Al convento, ormai, veniva a cercarlo anche gente importante. Dotti teologi chiedevano consiglio al \u201cfratello laico\u201d analfabeta, la cui parlata era un miscuglio pittoresco, una sorta di italo-rumeno-napoletano. Quando fra Geremia mor\u00ec, bisogn\u00f2 chiamare i soldati e poi seppellirlo segretamente, di notte, dopo un assalto popolare al convento per vederlo, toccarlo, tagliare pezzetti del saio, che sar\u00e0 cambiato sei volte. Giovanni Paolo II lo ha beatificato nel 1983. I suoi resti mortali si trovano ora a Napoli, nella chiesa dell\u2019Immacolata Concezione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; II Settimana di quaresima &nbsp; Avvenne il 5 marzo\u2026 1860 \u2013 I Ducati di Parma-Piacenza e di Modena-Reggio, il Granducato di Toscana e la Romagna votano un plebiscito per unirsi al Regno di Sardegna. 1940 \u2013 Il Politburo sovietico firma l&#8217;ordine per l&#8217;esecuzione di 25.700 polacchi, eccidio che passa alla storia come massacro di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":42316,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"give_campaign_id":0,"_exactmetrics_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-42313","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-riflessione-del-giorno","post_format-post-format-image"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Gioved\u00ec 5 marzo 2026<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/giovedi-5-marzo-2026\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Gioved\u00ec 5 marzo 2026\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"&nbsp; II Settimana di quaresima &nbsp; Avvenne il 5 marzo\u2026 1860 \u2013 I Ducati di Parma-Piacenza e di Modena-Reggio, il Granducato di Toscana e la Romagna votano un plebiscito per unirsi al Regno di Sardegna. 1940 \u2013 Il Politburo sovietico firma l&#8217;ordine per l&#8217;esecuzione di 25.700 polacchi, eccidio che passa alla storia come massacro di [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/giovedi-5-marzo-2026\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Riflessione del giorno\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/patronato.sv\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-03-05T07:04:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/patronatosanvincenzo.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Riflessione-copertina-88.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"788\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"455\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Patronato S. 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