Don Bepo (don Giuseppe Vavassori 1888 – 1975) è una delle figure più conosciute e amate della Chiesa di Bergamo.
Parroco di montagna, cappellano in guerra, padre spirituale in Seminario, direttore de “L’Eco di Bergamo”, don Bepo nel 1927 fonda il Patronato San Vincenzo, un’istituzione che accoglie bambini e giovani nello stile di San Giovanni Bosco.
Oltre 50 mila ragazzi hanno conosciuto la premura di questo  prete arguto e intelligente, ricco di buonsenso e amore.
Le sue case, sparse in città e nella provincia bergamasca e in Bolivia, accolgono ancora oggi tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, rendendoli parte di una “famiglia spalancata
L’esempio di don Bepo indica un modo nuovo di affrontare la vita: alla luce della fede del Vangelo, con speranza incrollabile nella Provvidenza e in quotidiana carità.

Cosa fosse un tempo il Patronato lo ricordano in tanti…non tutti forse sanno cosa stia cercando di diventare in questi anni: per chi ci lavora cioè una decina di sacerdoti e molti insegnanti, educatori, operatori, volontari…si propone di essere:

  • La famiglia mai avuta per 150 orfani della Bolivia
  • una seconda casa per tanti giovani
  • formazione scolastica/professionale per studenti: 1.150 (Italia) e 1.000 (Sud America)
  • una possibilità di futuro per i ragazzi segnati dagli errori commessi
  • l’accoglienza e ospitalità per lo straniero e il bisognoso
  • la carità dell’ascolto e dell’aiuto per chi bussa alle sue porte
  • il dono e l’impegno della comunione per i suoi preti

 

Se per realizzare tutto ciò il Patronato ha avuto e continua ad avere bisogno della preghiera e del sostegno dei bergamaschi, da parte sua, a coloro che nutrono affetto nei suoi confronti e devozione nei confronti del suo fondatore don Bepo, il più riconoscente saluto e cordiale augurio di ogni bene.